10 for the Chairman – Episodio 80

10 for the Chairman – Episodio 80

Nuova settimana e nuovo appuntamento di 10 for the Chairman con l’episodio 80. Eccezionalmente Erin Roberts rispondere a dieci domande poste dagli abbonati; a seguire un sunto delle domande e risposte trattate.

 

  • D: Quali sono i tuoi lavori e doveri all’interno della CIG?
    R: Il mio ruolo si focalizza nella consultazione dei vari studi di lavorazione al fine d’assicurare uno svolgimento lineare dei processi o lavori in atto. Inoltre dirigo lo studio Foundry 42 UK con responsabilità anche per lo studio omonimo di Francoforte.

 

  • D: Quante sezioni della Stazione Mineraria Shubin potremo esplorare in Squadron 42?
    R: Molte! Ci sono numerose stanze, aree o piani di lavorazione. Ci sono diversi generi di piattaforme d’atterraggio, differenti ingressi per la stazione e molte cose da fare al suo interno.

 

  • D: La lista dei contenuti per Squadron 42 è terminata? Ci saranno aggiunte o rimozioni?
    R: I contenuti per Squadron 42 sono finalizzati e è già stabilito ciò che ci sarà nel titolo; questa pianificazione è stata conclusa lo scorso anno assieme alle riprese di alcune scene mancanti.

 

  • D: Potresti spiegarci le differenze d’incarico tra te e Chris all’interno della stessa compagnia? Quale beneficio o sfida comporta lavorare con tuo fratello?
    R: Chris ha la sua visione e dirige il progetto puntando alle tecnologie e al design, mentre io mi occupo della valutazione della realizzazione pratica di ciò tramite la pianificazione dei lavori, la gestione logistica ecc…

 

  • D: Quanta interazione ci sarà concessa con gli NPC di un equipaggio o con i propri compagni di squadrone di volo?
    R: Molti sforzi sono stati fatti a tal proposito, poiché il nostro fine è quello di realizzare una IA viva con i suoi ruoli. Gli NPC risponderanno in rapporto al come ci si espone a loro sulla nave, o nella maniera in cui vengono trattati durante una missione. Il fine primario è quello di rendere il giocatore quanto più legato possibile, emotivamente parlando, agli NPC.

 

  • D: Lo sviluppo delle zone d’atterraggio, su pianeti o stazioni, è agevolata dallo sviluppo parallelo delle navi? Queste zone sono ancora in pieno sviluppo o necessitano della tecnologia procedurale per la loro finalizzazione?
    R: Alcuni accorgimenti presi con la velocizzazione dello sviluppo delle navi influenzano lo sviluppo ambientale di conseguenza. Lo sviluppo degli ambienti di gioco è ideato per essere modulare, ma non tanto da sembrare ripetitivo. Così più avanti saremo in grado di creare aree per l’Universo Persistente sempre più grandi, complesse e dettagliate, anche perché stiamo già facendo ciò per Squadron 42. Per quanto riguarda il procedurale si vedrà quando sarà rilasciato più avanti nel corso dell’anno assieme alla tecnologia di Streaming.

 

  • D: Sei mai combattuto dal pensiero di sfida tra la visione o sogno contro ciò che realmente può essere attuato?
    R: Sì, anche se il lavoro consiste nel portare a termine il nucleo del progetto assieme ad altre piccole aggiunte prima di procedere a tutto il resto.

 

  • D: Cosa farà il team di sviluppo di Squadron 42 dopo il suo rilascio?
    R: Una piccola pausa prima di procedere ai lavori per il secondo episodio. Ci saranno più ambienti di gioco e navi da creare assieme ad altri elementi, ma continueremo con il supporto per l’Universo Persistente anche creando navi per esso.

 

  • D: La tua esperienza passata con i titoli Lego e altri gioco, ti aiuta nella tua attuale esperienza con la CIG?
    R: Star Citizen è difficile da comparare con qualsiasi altro titolo, ma il lavoro sulla serie di titoli Lego mi ha aiutato nella pianificazione e nell’organizzazione dei lavori, anche se la lezione più pesante è stata il portare a termine i lavori nei tempi prestabiliti.

 

  • D: Qual è il prossimo grande update che ti entusiasma di più?
    R: Rendere la Starfarer pronta al volo; è già in fase di test interno e sarà pronta nell’immediato futuro.
    Anche la persistenza è molto vicina al rilascio; con essa le meccaniche di commercio con l’introduzione di un “Alpha UEC” che ci consentirà di testare la valuta che sarà utilizzata nell’Universo Persistente.
    Infine la tecnologia procedurale che sarà integrata subito dopo la persistenza e che farà davvero la differenza, poiché non coinvolgerà solo i pianeti, ma anche tutto il resto.

 

Fonte RSI e INN

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