Anvil Terrapin D&R – Parte 1+2

Anvil Terrapin D&R – Parte 1+2

Salve Cittadini! Altra vendita concettuale, stavolta della Terrapin, e un’altra sessione di domande e risposte. Abbiamo raccolto i vostri quesiti ed è giunto il momento per i nostri progettisti di dare 20 risposte.

Il progetto della Terrapin fu sviluppato alla fine del 28esimo secolo per essere la prima nave della Marina a far parte della ristrutturazione della difesa dell’Impero. Il motto della Terrapin è ‘sopravvivenza’, e presenta sistemi con scudi estesi e un armatura a strati che forniscono la massima difesa possibile per l’equipaggio. Se da una parte pecca in fatto di manovrabilità,dall’altra è provvista di una serie di sistemi avanzati creati per tenere a bada anche il più spaventoso dei Vanduul. Un ringraziamento speciale a Will Maiden e Todd Papy per il tempo concesso alla risposta di queste domande.

 Domande & Risposte

PARTE 1

La Terrapin è modulare? Si può rimuovere il sedile centrale per fare spazio a merci o ad altri moduli? (vedere le domande successive riguardo alle merci).

No, la stazione di scansione della Terrapin è collegata direttamente agli alloggiamenti di servizio superiori ed inferiori e rappresenta il fulcro operazionale della nave. Il ruolo principale della nave è la raccolta di informazioni.

Che tipo di segnale radar possiamo aspettarci dalla Terrapin?

Un componente medio può potenzialmente creare un’impronta radar grande anche nel caso di una nave piccola. Essendo pesantemente corazzata, la nave non è in grado di dissipare efficacemente il calore. I pannelli dell’armature possono distaccarsi dalla scocca, indebolendo la nave ma migliorandone la dissipazione termica, permettendo ai giocatori di prendere “una boccata d’aria”.

Ha un sedile eiettabile e/o una capsula di emergenza per l’equipaggio?

No, il pilota e l’eventuale secondo membro dell’equipaggio possono fuggire solo dalla porta laterale. I sedili eiettabili richiedono un “punto di debolezza” dello scafo che ne permetta l’espulsione. La Terrapin è stata progettata senza un punto di espulsione per il sedile, al fine di non comprometterne l’integrità.

Che tipo di confronto è possibile fare tra la Terrapin e la Freelancer DUR?

La Terrapin è resistentissima. E’ progettata per essere in grado di gestire qualsiasi evenienza che le possa capitare in missione. Dal punto di vista militare, è utilizzabile come nave da ricognizione. Essendo capace di assorbire molti danni, un suo utilizzo secondario potrebbe essere quello di nave da schieramento truppe sul campo di battaglia.

Quale sarà l’automia di viaggio della Terrapin?

Molto elevata. La Terrapin è fornita di grandi serbatoi di idrogeno e di carburante quantico per incrementarne il raggio d’azione. E’ stata progettata per rimanere in missione il più a lungo possibile.

La Terrapin, così come visto nella vendita del concept, può trasportare merci? Se così fosse, quanto (in SCU)?

Non esiste una capacità “dichiarata” per la Terrapin. I giocatori possono comunque posare le merci dove vogliono, anche nel retro della nave, ricordandosi però che non si tratta di uno spazio dedicato come ad esempio sulle navi di trasporto. Non è consigliato stipare il carico in questa maniera, poiché può rappresentare un pericolo per l’equipaggio.

Quanto sarà manovrabile la nave nello spazio e nell’atmosfera?

La Terrapin è rigida, pesante e con una lenta accelerazione. Curvare richiederà tempo, sia nello spazio che nell’atmosfera. In scenari di battaglia i piloti della Terrapin sono incoraggiati a concentrarsi su tecniche alternative come la fuga, affidandosi alle capacità difensive della nave piuttosto che sulle manovre evasive. Il rilevamento avanzato delle minacce e la successiva evasione dalle stesse, risulta la strategia preferita dai piloti più bravi, ed è possibile grazie alla superiori capacità di scansione offerte dalla nave. In caso di volo all’interno di una tempesta atmosferica, i piloti possono fare affidamento sulla protezione offerta dalla pesante corazzatura.

La Terrapin dispone di moduli di attracco che le permettano di collegarsi ad altre navi o stazioni spaziali?

No. Per uscire dalla nave, i piloti devono per forza atterrare ed uscire tramite la rampa di carico.

La Terrapin avrà una postazione letto?

Si, le missioni a lungo raggio potrebbero durare diversi giorni, settimane o addirittura mesi. In effetti, la postazione letto la si può intravedere nell’angolo in fondo all’immagine.

Nella vostra visione della nave, cosa potrà essere montato esternamente oltre ai dispositivi di scansione? Laser da minatore? Artigli per recupero di materiale? Armi aggiuntive?

I punti di attacco esterni permetteranno per lo più il montaggio di equipaggiamento specializzato. Quest’aspetto verrà sviluppato maggiormente in futuro, man mano che verranno presentate altre navi di supporto. L’antenna radar della Terrapin e il suo modulo di scansione saranno in grado di aumentare il raggio operativo del radar preinstallato sulla nave, rendendolo più efficiente rispetto a quello presente su altre navi che non disporranno di questi moduli. In futuro l’utilità della Terrapin crescerà ulteriormente con la presentazione di nuovi moduli di supporto.

PARTE 2

Che visione di gioco avete in mente per la Terrapin?

La Terrapin fu progettata dall’esercito per missioni di pattugliamento di lunga durata e ricognizione di sistemi di confine, dove non è possibile schierare grande navi da guerra. Queste capacità si prestano in parte anche al settore esplorativo civile, in particolare per i privati che sono specializzati nella raccolta e vendita di informazioni sensibili come punti di interesse o scansioni di zone ostili difficilmente accessibili. La sua resistenza, associata ai sensori ad ampio raggio e l’autonomia fanno della Terrapin un vero esploratore, laddove invece altre navi (come la Freelancer DUR) si concentrano maggiormente sulla raccolta di monili e sul salvataggio di relitti per sopperire alle loro limitate capacità esplorative. Sebbene sia stata costruita tenendo in mente la ricognizione, la sorveglianza ed il pattugliamento, le sue capacità nel campo della ricerca e salvataggio e nel trasporto di truppe la rendono la nave ideale anche per affrontare le tante situazioni in cui la fida Argo rivelerebbe non sufficiente.

Al momento, i moduli sono configurati principalmente per ospitare scanner e sensori, ma stiamo pensando anche ad altre alternative. Attualmente stiamo valutando la possibilità di installare equipaggiamenti di comando, controllo e comunicazione, che permetterebbero alla Terrapin di usufruire del secondo pilota per trasferire informazioni utili alle altre navi del gruppo, evitando le vulnerabilità classiche degli aerei a sistema di allarme e controllo aviotrasportato (AWACS). Un ruolo analogo e quello odireno di un elicottero esploratore che viene impiegato da alcuni eserciti in affiancamento ad un secondo elicottero da combatimento, al quale vengono fornite informazioni riguardo al campo di battaglia.

In termini di rilevamento, alcuni sostenitori ci hanno chiesto se la Terrapin sarà in grado di tracciare i nemici a distanza, nonostante la grande impronta radar che rilascerebbe durante la sua attività. E’ bene precisare che si potrà adeguare l’impronta radar della propria nave attivando o disattivando vari sistemi. La maggior parte delle navi presenterà una grande impronta radar quando i generatori di corrente e degli scudi saranno attivi e spinti al massimo; ciò ovviamente cambierà quando questi verranno spenti e il generatore sarà settato al minimo – come durante l’attivazione della modalità “in ascolto” della Terrapin. Il concetto di visibilità e di rilevamento radar avrà un ruolo importante nel gioco finale, ma al momento è facile che questo aspetto tattico passi inosservato, soprattutto mentre si gioca ad Arena Commander dove i combattimenti si svolgono in spazi limitati e con gli scudi e gli armamenti costantemente settati al massimo.

In breve, quando la Terrapin starà pedinando il nemico dalla distanza, sarà possibile ridurre la propria traccia radar; i sensori della nave saranno abbastanza efficaci nel rilevare la traccia radar di piccoli caccia in lontananza, molto più di  quelli del caccia stesso che invece non sarà in grado di rilevare la Terrapin. Inoltre, anche in caso di scudi disattivati, la pesante corazza della Terrapin sarà offrirà comunque maggiore resistenza al fuoco rispetto ad altre navi. La Terrapin non è stata progettata per essere invisibile, ma applicando i principi di cui sopra le permettono di diventarlo almeno parzialmente.

Nella prima parte del Q&E avete detto che in caso di battaglia la Terrapin dovrebbe preferibilmente darsi alla fuga, piuttosto che combattere. Potreste spiegarvi meglio?

La Terrapin è stata progettata per la ricognizione militare. E’ una nave che raccoglie informazioni e questa è la sua migliore arma di difesa. L’idea di base è quella di rilevare l’avversario prima che sia lui a rilevare noi, e agire di conseguenza. Una volta imparate le meccaniche di questo tipo di attività, risulterà chiaro che anche un accelerazione lenta non è un problema, specialmente quando noi sappiamo bene dove si trova il nostro avversario e cosa sta facendo, mentre lui non sa nemmeno che noi esistiamo e lo stiamo osservando.

La Terrapin è piuttosto resistente, ma non andrebbe usata in scontri diretti contro navi costruite appositamente per il combattimento. I caccia non vanno sfidati sul loro terreno di battaglia, un metodo indiretto di approcciare il campo di battaglia. Il suo compito sarà rilevare i nemici, anticiparne la posizione e direzione e comunicare queste informazioni alla propria flotta che potrà così così organizzare più efficacemente il proprio attacco.

Cosa significa “alto livello” per quanto riguarda gli scudi della Terrapin?

Gli scudi saranno fuori misura per una nave della sua stazza. La Terrapin sarà equipaggiata con un generatore di livello pari a quello che ci si potrebbe aspettare su una nave più grande, come la Freelancer o la Constellation. Ovviamente, un generatore di scudi di capacità elevata porterà ‘in dote’ anche una tracce radar aumentat, motivo per cui la Terrapin viene anche corazzata pesantemente. Idealmente, non dovrebbe essere mai rilevata dai nemici durante la sua missione. Nel malaugurato caso ciò accadesse, lo scopo della corazzatura sarà quello di farvi guadagnare tempo nel disinpego dalla battaglia.

Cosa ci possiamo aspettare come equipaggiamento/armamento sulla Terrapin?

Così come è stata originalmente concepita, la Terrapin presenta un’unica torretta sul muso, sulla quale verranno montate due mitraglie di grandezza S2. L’alloggiamento S5 per la torretta remota venne progettato usando ancora i vecchi profili (ora non più in uso) che prevedevano la possibilità di montare su un unico alloggiamento S5 sia un meccanismo per 1 torretta che 2 mitragliatrici S2. Il progetto originale della Terrapin non ha ancora ricevuto l’aggiornamento sulle nuove dimensioni dei vari alloggiamenti, per cui sarà necessario revisionarlo in futuro. In base allo schema attuale, la Terrapin non potrà montare sul muso un alloggiamento di grandezza S5, ma potrà invece ospitare 2 mitragliatrici di grandezza S2.

A parte questo piccolo errore, queste non saranno probabilmente le specifiche finali di equipaggiamento offensivo della nave. Quello che volgiamo cercare di fare è trovare un modo per equipaggiarla con armi che siano quanto più vicine alla tipologia di missione che dovrà affrontare. Tenete presente che anche armi di piccole dimensioni sono in grado di fare molti danni se montate su navi che presentano un grosso generatore, vista l’abbondanza di energia a disposizione che permette di mantenere un fuoco pressoché continuo. Vi terremo aggiornati su ulteriori sviluppi al riguardo. Siccome il progetto della Terrapin enfatizza la difesa e le meccaniche di ricerca e salvataggio, svilupperemo in futuro per lo più armi specificatamente adibite al fuoco di soppressione, alla difesa e con capacità debilitanti. Dopo tutto, non vorrete mica far saltare in aria i soldati che state cercando di recuperare, giusto?

Potete descrivere in maniera più dettagliata le differenti meccaniche di esplorazione in cui la Terrapin dovrebbe eccellere?

L’esplorazione comprende diversi tipi di attività che vanno oltre alla semplice ricerca di oggetti fisici da riportare alla base. Fedele al suo scopo originale, ossia la ricognizione e la raccolta di dati, la Terrapin sarà improntata in atività di ricerca e catalogazione di punti di interesse. La Terrapin punta molto sulla scansione e sul rilevamento per mappare in maniera efficace grandi porzioni di universo. Il punto forte della Terrapin è scoprire informazioni utili che possano essere poi condivisa con i propri alleati o venduta al miglior offerente. Ovviamente nulla vieterà al giocatore di tenere le informazioni per se, magari con lo scopo di tornare successivamente sul luogo di interesse equipaggiato specificamente per tirare fuori il meglio dalla scoperta. Anche a livello militare, la vera forza della nave non sarà affrontare direttamente il nemico, bensì comunicarne la sua posizione alla propria flotta.

Una nave con capacità esplorative dovrebbe avere la capacità di riportare indietro almeno un paio di campioni. Perché la Terrapin non può farlo?

Campioni e relitti possono essere trasportati all’interno della Terrapin, con il fine di essere studiati o rivenduto al mercato nero di GrimHex. La Terrapin è però improntata principalmente al recupero di informazioni. Scoprire un buon punto di minaggio su un pianeta precedentemente inesplorato o scovare la base di un capo pirata ricercato in tre sistemi è il lavoro per cui è nata la Terrapin. Se siete maggiormente interessati al recupero di relitti, farete meglio ad orientarvi su altre più indicate per queste attività, che presentano uno spazio merci più ampio, ma che perdono le capacità di scansione avanzata della Terrapin.

Le discussioni sul progetto della nave suggeriscono la possibilità di utilizzare la Terrapin anche come nave da trasporto truppe o nave di salvataggio in situazioni di combattimento intenso. Senza sedili/cinghie per i passeggeri, come funzionerà?

Le navi possono subire diversi gradi di personalizzazione. La Retaliator per esempio presenta alloggiamenti modulari utilizzati per lo stoccaggio di bombe, la Vanguard ha un modulo di fuga per l’equipaggio e la Cutlass ha diversi alloggiamenti per diversi tipi di equipaggiamento. Gli interni della Terrapin non sono modulari ma potremmo trovare un modo permettere l’installazione di alcuni sedili aggiuntivi. Va comunque ricordato che la Terrapin non è stata progettata specificamente per questo ruolo, anche se l’esercito sembra averla trovata utile anche in questo contesto.

Possiamo aspettarci diverse versioni della Terrapin, rilasciate in seguito?

Al momento non sono pianificate. Potrebbe esserci del potenziale a seconda di quello che riusciamo a fare a livello di design con gli alloggiamenti di supporto.

La Terrapin può mettersi in modalità ascolto silenzioso? (gestita da una sola persona, che raccoglie ed esamina i dati)?

Si (vedere risposte precedenti). La gestione della modalità silenziosa è il miglior modo per sfruttare al massimo il potenziale della Terrapin.

La Terrapin è stata progettata per un equipaggio di due. Perché ha un solo letto?

Si tratta di una piccola nave militare. Il confort non fa parte del design delle navi militari da pattuglia della UEE. Inoltre l’esercito si aspetto almeno un uomo sveglio e operativo in qualsiasi momento. A che servirebbe una nave da pattuglia se il suo equipaggio sta dormendo? Gli operatori civili che usano la Terrapin per l’esplorazione potrebbero non pensarla allo stesso modo, ma Anvil ha progettato la nave in primis per uso militare.

Avete detto che il ruolo principale della Terrapin è il recupero delle informazioni. Che tipo? Asteroidi? Pianeti? Minerali rari? Altre navi?

Come sopra (vedere risposte precedenti). Informazioni, punti di interesse, ricognizione, informazioni sulla posizione del nemico, qualunque risorsa possa essere rilevata e catalogata dal radar attivo o passivo.

Sarà manovrabile come la Gladiator?

La Gladiator sarà anche coriacea ma è comunque progettato per evitare il fuoco nemico. La Terrapin è stata invece progettata per andarci addosso.

La robustezza della piccola Terrapin era stata una delle principali ragioni che avevano spinto la UEE ad avvicinare la Anvil per chiederle di costruire navi militari per l’esercito. Ovviamente, nel progettare i futuri caccia Hornet e Gladiator, parte di quella resistenza è stata successivamente sacrificata in favore di maggiori maneggevolezza e agilità. Nonostante ciò, i due modelli sono considerati tra i caccia più robusti in servizio oggi.

 

                                                                                                                                      Traduzione di Igtenoss

ARTICOLO ORIGINALE (Parte 1)

ARTICOLO ORIGINALE (Parte 2)

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