CitizenCon 2946 – Analisi

CitizenCon 2946 – Analisi

citizencon-2016-4k-screenshot-05CitizenCon 2946, evento che celebra il quarto anno di nascita dell’opera ultima di Chris Roberts, ovvero Squadron 42 con la sua diretta evoluzione Star Citizen; ma avrà saziato le aspettative dell’utenza che ruota attorno a questo avveniristico progetto videoludico?

Star Citizen

Premessa, questo evento nasce sì per festeggiare la nascita dello sviluppo del progetto, ma è anche incentrato sulla grande comunità che in questo progetto ha dato il proprio contributo, disinteressato o meno che sia, e che quindi rimarca, come da consuetudine, i passi evolutivi negli anni dovuti anche a tutti quei piccoli contributi, o feedback, dati dalla comunità stessa.
La diretta parte con un elogio globale a questa comunità composta da gente di ogni genere e senza distinzioni di sorta e a loro contributo che alla fine si racchiude in un’espressione d’appartenenza comune a questo progetto, appartenenza che spesso va ben oltre il semplice deposito monetario sul progetto, ma verso qualcosa di più profondo, di conseguenza l’invito va a visionare il video a seguire (gentilmente tradotto dal nostro Kane112esimo, a cui vanno i miei più sinceri ringraziamenti), poiché rappresenta una piccola, ma forse più importante parte rappresentativa di Star Citizen.
Gli stessi sviluppatori hanno tratto beneficio da questo tipo di rapporto, ben lontano dal consueto rapporto che si ha con i publisher spesso più interessati al capitale pro capite dietro una comunità, più che alla composizione della comunità stessa.

I numeri parlano da soli, basta pensare che il tutto è nato da un’idea condivisa nel non troppo remoto 2012 da una dozzina di persone, fino ad arrivare a un team di 363 persone ora, suddivise in ben 5 studi di sviluppo sparsi per il mondo.

Ma come interfacciare questa comunità con questo universo in piena evoluzione?

Spectrum

1476056921397397Lo Spectrum nasce come diretta evoluzione dei mezzi di comunicazione messi a disposizione da Cloud Imperium Games per Star Citizen. In breve compone un insieme di strumenti utili nella condivisione dell’esperienza di gioco nello stesso, ma anche fuori dalle fasi di gioco, diminuendo così il gap che si ha tra le varie organizzazioni, e tra i singoli utenti che si interfacciano a questo universo. Questo tramite un’applicazione web che consente di comunicare perfino verbalmente all’interno dell’universo di Star Citizen, con un sistema di chat vocale modulare integrato, il quale terrà conto non solo delle distanze di comunicazione tra persone all’interno dello spazio di gioco, ma pure delle caratteristiche contestuali in atto.

 

1476057063989564Il fine è quello d’accorciare le distanze all’interno della comunità, senza perdere il filo logico che la unisce, fuori e dentro il gioco, ma anche quello di monitorare e condividere eventi in tempo reale, sia su desktop e sia su rete mobile.

 

1476057420721768Strumento importante di questo sistema è il sistema di forum messi a disposizione per le singole organizzazioni all’interno di Star Citizen, spazi che non saranno più scissi dalla comunità mondiale, bensì condivisi e gestiti dalle singole organizzazioni in un’unica piattaforma.

 

Polaris

Andando avanti nella diretta arriva la presentazione della nuova corvetta di manifattura RSI, ovvero la Polaris.


Presentata con un trailer pubblicitario, la Polaris si presenta come un nave di grossa taglia versatile, ma per i dettagli vi lascio alla pagina dedicata, mentre Chris sottolinea che 45$ sono tutto ciò di cui avete bisogno per poter apprezzare il titolo nella sua interezza, diversamente se si intende contribuire in maniera più marcata allo sviluppo allora questa nave potrebbe fare al caso vostro.

Squadron 42

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A che punto siamo con Squadron 42?
In molti si aspettavano la visione di una demo del titolo giocabile in singolo appartenente allo stesso universo di Star Citizen, ma questi molti non hanno ricevuto quanto si aspettavano.
Le motivazioni denunciate da Chris Roberts, riguardano le sue aspettative verso il risultato finale del primo capitolo di questa saga. A tal proposito rimarca quanto è accaduto nei precedenti eventi, riferendosi alla demo The Morrow Tour, e di come questa passata demo non rappresentava fedelmente il dettaglio finale del progetto a cui stanno lavorando, ma rassicura gli spettatori che lo sviluppo è alle fasi finali, di conseguenza ha optato per una cancellazione della demo.

1476057826669929La verità è che forse Squadron 42 ha un metodo di condivisione del materiale creato diverso rispetto a quello di Star Citizen, di conseguenza la politica adottata verso la pubblicizzazione, o divulgazione, del materiale che lo compone, non è aperta a tutti trattandosi di un titolo a sé stante.

 

In favore viene mostrata una slide riassuntiva sui contenuti del titolo, e delle aggiunte derivate dal progresso tecnico avuto negli ultimi lassi temporali, come doghfighting in spazio e atmosfera, scenari creati con tecnologia procedurale, ma anche un IA avanzata.
Informazioni aggiuntive come la suddivisione della prima parte di Squadron 42 suddivisa in 28 capitoli con più di sessanta missioni, un cast di tutto rispetto con recitazioni riprese tramite mocap corporeo totale per un totale di 20 ore di registrazione; un arco narrativo con copioni da 1255 pagine o 40 navi di vario genere e dimensione.

Alpha 3.0 e oltre

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In successione si ritorna a parlare dell’esperienza massiva e persistente di Star Citizen, aprendo il capitolo con l’imminente aggiornamento 2.6 e le sue aggiunte.
Aggiunte ormai note a chi segue il progetto attivamente, ma per dovere d’informazione è bene rimarcare le aggiunte più importanti come la prima implementazione di Star Marine, o modulo FPS, con tutto il suo bagaglio alle spalle come nuove animazioni per le fasi fuori dai veicoli, e nuove arene con modalità di gioco differenti  dedicate alle meccaniche FPS; mentre, per quanto riguarda le fasi di volo, sarà implementata una nuova interfaccia di personalizzazione delle navi, una nuova modalità ondata con ostili pirati, missili persistenti, quindi non più ricaricati dopo determinati eventi, ma reperibili tramite un sistema di depredazione delle navette abbattute.

 

1476058779420317E ora la tanto attesa Alpha 3.0, con il primo assaggio planetario che porterà con se meccaniche di commercio, contrabbando, pirateria, ingaggio mercenario e trasporto assieme all’aggiunta di navi come la Caterpillar, la Dragonfly e la Constellation Aquila, nondimeno l’aggiunta di un nuovissimo mezzo terrestre quale il rover Ursa, utile alle nuove fasi terrestri che coinvolgeranno l’attuale spazio di gioco nel sistema Stanton.

 

 

1476058829840600Come ogni anno, durante il CitizenCon vengono presentati i piani di sviluppo futuri per Star Citizen e, quest’anno, le previsioni per i prossimi aggiornamenti sono a dir poco sorprendenti, partendo dalla 3.1 che introdurrà le prime meccaniche di raccolta mineraria e raffinazione con la navetta Prospector, fino alle meccaniche di rifornimento e interdizione assieme all’aggiunta di nuove località all’interno del sistema planetario; navi previste in aggiunta sono la Prospector, le due varianti Cutlass Red e Blue, la Hull C e la Origin 85x, navetta dedicata della Origin 890 Jump.

 

 

1476058924623673A seguire la 3.2 con le meccaniche di recupero e riparazione; anche in questo caso verranno aggiunte nuove località all’interno dell’universo, con navi dedicate come la Terrapin e la Reclaimer, ma anche varianti come la Constellation Taurus e Phoenix o la Vanguard harbinger e Sentinel. Per non far mancare nulla, verranno integrate le meccaniche d’ingaggio contrattuale mercenarie.

 

 

 

1476058971701173In successione la 3.3 con meccaniche di coltura e salvataggio assieme ad altre nuove location; navi che andranno ad arricchire la flotta saranno la Carrack, la 890 Jump, la Banu Merchantman e tutte le varianti della Reliant.

 

 

 

1476059048538769Infine, con la chiusura del prossimo anno di sviluppo, si arriverà alla 4.0, che prevede l’aggiunta dei viaggi tra sistemi, l’esplorazione avanzata assieme alle meccaniche d’ambito scientifico e conseguente ricerca; navi previste per questa versione saranno la Orion e la Crucible.

 

Proc Planets v2

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Poteva la CitizenCon lasciarci con delle fredde slide di presentazione? Certo che no.
A tal proposito è stata presentata una demo con gli ultimi aggiornamenti sulla tecnologia procedurale planetaria e incentrata su questo aspetto di sviluppo, quindi senza un fine dimostrativo relegato ad altri aspetti forse primari per per molti altri; demo in parte scriptata, senza un’intelligenza artificiale avanzata e con aggiunta di cheat per evitare una possibile figura barbina durante le fasi di giocato live.
Da una prima visione la prima cosa che balza all’occhio è la qualità grafica e tecnica della realizzazione, con la presenza scenica di flora di vario tipo, masse d’acqua come oceani e piccoli laghi, alture innevate, un sorprendente realizzazione del comparto luminoso atmosferico non costituito da semplici skybox o sfondi, ma da elementi realmente presenti all’interno dell’universo, texture del terreno ottime nonostante lo stadio di sviluppo e effetti  di vario tipo, come i volumetrici, al passo delle cinematiche dei titoli odierni, ma in tempo reale; rottami, relitti, costruzioni e eventi atmosferici sorprendenti.

Andando nel dettaglio però, ci sono elementi che a prima vista forse vengono messi in ombra dal comparto grafico tanto avanzato, come quello fisico; difatti elementi come tremolii e perturbazioni atmosferiche che condizionano le manovre di volo sono poco evidenziate e sfuggono a una prima visione, come le leggere deviazioni che le raffiche di vento danno alla Dragonfly durante le planate sulla distesa desertica, per non parlare del richiesto, da parte della comunità, effetto assorbimento massa dei carrelli delle navi.citizencon-2016-4k-screenshot-06

 

Le meccaniche in prima persona per le fasi di combattimento non sono meno, come la diversa velocità dei proiettili, o colpi, in atmosfera rispetto a quella presente nello spazio, oppure il come determinate condizioni metereologiche possono impattare sulle prestazioni fisiche del nostro personaggio; esempio è il passaggio della tempesta di sabbia generata per la demo, la quale ripercuote vibrazioni sugli arti del personaggio, procurando un’aggiuntiva difficoltà nell’avere una mira accurata con le armi da fuoco.

Tutto molto bello, ma non tutto è perfetto; infatti le fasi preliminari di questa tecnologia non ancora sviluppata appieno, si presentano con un’incongruenza del terreno generato evidenziata da un effetto di leggera levitazione del mezzo terrestre Ursa e accentuata da un sistema di collisione non ancora messo a punto come si deve. Si tratta di una Alpha in pieno sviluppo dopo tutto.

Menzione d’onore va alla configurazione che ha eseguito tutto questo, composta da una ASUS ROG GTX 1080 Strix, un processore Intel i7-5820K 3.3GHz Stock con 64GB di ram (n.d.r. forse un po’ troppo esagerati); nonostante la scarsa ottimizzazione dovuto allo stadio di sviluppo, la demo ha toccato picchi oltre i 100 frame al secondo, ma senza scendere, o avvicinarsi, sotto la drammatica soglia dei 30 frame al secondo neanche nelle sequenze graficamente più complesse.

citizencon-2016-4k-screenshot-01Ma cosa differenzia questa tecnologia procedurale dalle altre viste in altri titoli passati?
Non il semplice dettaglio grafico derivato dallo sviluppo del ormai stravolto CryEngine, non le enormi dimensioni che i pianeti possono raggiungere, né la cura dei modelli e delle texture implementate nel sistema procedurale, ma la possibilità d’essere totalmente editabile a posteri, nonostante la creazione a mano di mappature indicative per la generazione di questi pianeti.
Per intenderci, il pianeta viene generato automaticamente sotto determinati input e comandi degli artisti, per poi essere ritoccato nei dettagli e nelle sbavature, così da avere un risultato ottimale nel minor tempo possibile, soprattutto per quanto concerne la realizzazione dell’impianto luminoso atmosferico che varia a seconda di piccoli fattori, ma che allo stesso tempo regala risultati notevoli.

Dopo la demo, ci viene mostrato lo strumento in grado di realizzare tutto questo, così come ci viene dimostrata la facilità e la velocità d’uso da parte degli artisti, nell’applicare nuovi elementi allo scenario o nel correggere eventuali sbavature o effetti indesiderati, con la chiusura di una fase di volo verso un pianeta vicino, creato anche esso per la presentazione, con diverse condizioni ambientali e una scenica fase di volo in formazione degna di Top Gun.

Nel breve video dimostrativo a seguire (rinnovo il ringraziamento per la traduzione da parte di Kane112esimo), uno degli elementi di spicco dello sviluppo di Star Citizen, ovvero Sean Tracy, ci illustra quanto detto prima, sottolineando come ad ora sia possibile creare con facilità ambienti sorprendentemente immensi e dalla resa qualitativa più che ottimale; ciò grazie a un non breve e semplice lavoro di sviluppo di questi strumenti, capaci di simulare ogni singolo aspetto di un planetoide con grande accuratezza.

Basta pensare non solo alla semplice dimensione che uno di questi pianeti può raggiungere, ma anche ai suoi moti individuali e contestuali al sistema, fino ad arrivare nella replica dei cicli luminosi diurni e notturni, creando così scenari sempre credibili, quanto dinamici e immersivi, ma per questo il video vale più di mille parole.

Conclusione

L’evento chiude con i consueti ringraziamenti a tutta la comunità, attiva e non, con il rinvio al prossimo CitizenCon che si terrà a Francoforte il prossimo anno, ma riusciranno a sviluppare metà di quelle slide entro la prossima celebrazione? E Squadron 42 subirà un nuovo rinvio al 2018? E come influenzerà lo sviluppo di Star Citizen? Per il momento l’invito è quello di visionare nella sua interezza la diretta.


Non ci resta che attendere, provare, ricercare, leggere e interpretare tutti i contenuti che verranno presentati nel corso del prossimo anno, senza dimenticare che alla fine, anche il più contestabile detrattore è un cittadino stellare all’interno di un unico universo.

 

Fonti: RSI
VGI Italia
INN
Gamers Nexus

 

14 thoughts on “CitizenCon 2946 – Analisi

  1. Interessante la teoria :

    "La verità è che forse Squadron 42 ha un metodo di condivisione del materiale creato diverso rispetto a quello di Star Citizen, di conseguenza la politica adottata verso la pubblicizzazione, o divulgazione, del materiale che lo compone, non è aperta a tutti trattandosi di un titolo a sé stante."

    cioè, effettivamente, potrebbe essere proprio così..

  2. Incredibile!!!! E grandissimo lavoro di riassunto. Comunque il gioco è sempre più bello e divertente da giocare già cosi. Stasera finalmente sono riuscito a vedere GrimEx ed è davvero uno spasso. Nemmeno più un crash. E sto giocando con un I5 con scheda video GT660 che non riesce più a far girare nemmeno No Man's Sky. Che dire, magico. Insomma, ero scettico sulla fine del progetto, ma ora sono quasi sicuro che entro uno o due anni vedrò aprirsi i portali per le stelle. Non vedo l'ora.

  3. Molto chiaro, scorrevole e mai ridondante. un piacere leggerlo. Però rimane un dubbio il famoso rinvio di SQ42, alla fine non si è capito se è REALMENTE di un anno o no.MA credo che CR non lo abbia detto alla fine.complimenti ancora.

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