Guida Galattica – Il sistema Nul

Guida Galattica – Il sistema Nul

Guida Galattica – Il sistema Nul

Ecco un sintetico riassunto in italiano del nuovo articolo della Guida Galattica di Star Citizen!

Nul è uno dei primi sistemi colonizzati dagli umani ma è conosciuto per la sua resistenza ad ogni precedente tentativo di terraformazione.

I pianeti più vicini alla stella, Nul I e Nul II, sono rispettivamente un mesopianeta esposto a temperature elevatissime ed un pianeta ferroso disabitato e poco adatto alle operazioni di estrazione.

Cole è il terzo pianeta del sistema, un mondo terrestre parzialmente abitabile dove l’influenza della vicina stella si fa sentire: l’atmosfera di ammoniaca e solfuro non permettono la colonizzazione della superficie, costringendo gli abitanti ad indossare maschere protettive e a rifugiarsi nel sottosuolo. L’unico punto di attracco del pianeta, Char, è un porto piuttosto spoglio, senza alcuna particolare merce se non il cristallo ultra-fine tipico della zona. Un posto per soli abili affaristi, data la presenza di mercanti di schiavi e di un mercato nero alquanto ostico!

Nul IV,  a prima vista, parrebbe un gigante gassoso adatto al rifornimento. Ma attenzione:  un’incessante tempesta elettrica minaccia di disabilitare tutte le navi che tentano di avvicinarsi all’atmosfera! Molti coraggiosi piloti hanno tentato di recuperare le navi danneggiate, presenti sopratutto nei punti di LaGrange dell’orbita: un gioco che potrebbe valere la candela!

Ashana è il quinto ed ultimo pianeta del sistema, probabilmente il sito più interessante da visitare. Nel 2571 la portaerei UEE “The Olympus” ha perso considerevole velocità a causa di una manovra azzardata da parte del comandante. Una mossa fatale che ha portato alla morte tutto l’equipaggio. Piantato in mezzo ad una landa desertica, il relitto ha attratto molti sciacalli i quali, dopo aver ripulito la zona, hanno idealizzato che quell’ammasso di metallo poteva essere una miglior dimora rispetto al loro precedente tugurio. La UEE non ha più investigato nè distrutto il relitto, ora una città che porta lo stesso noma della defunta nave: Olympus. Attualmente è gestita da una sorta di tirannia Tevarin ed è sede di un fiorente (quanto ancora limitato in risorse) mercato nero. Ma queste cose non cambiano i fatti: resta una meta piuttosto facile da raggiungere per qualsiasi pilota, ricercato e non.

 

Traduzione realizzata da Kane112esimo.

Lascia un commento