Guida Galattica: Tayac

Guida Galattica: Tayac

Guida Galattica: Tayac; sistema dalla controversa storia, ospite di uno dei più grandi baluardi dell’umanità, l’Ark. A seguire la storia che lo compone.

Un semplice sistema con un complesso passato, Tayac ha mostrato il peggior e il miglior lato dell’Umanità negli oltre quattrocento anni di nostra occupazione. Scoperto durante l’Eastern Expansion Program nei primi del 26° secolo, con la sua struttura portante di sistema composta da una stella di classe G visitata nel 2524 da un pilota dell’UPE alla ricerca di un jump point da Terra verso Magnus. Casa di tre pianeti e una cintura d’asteroidi, questo sistema, poi conosciuto come 368A, fu classificato dagli ispettori di sviluppo commerciale con riferimento verso il pianeta più interno, pianeta con un potenziale candidato alle operazione di terraformazione.

A causa dello stuolo di sistemi scoperti durante quella decade d’espansione, l’attesa dei pianeti per i processi di terraformazione incrementò così come la richiesta di finanziamenti e risorse necessarie ai processi, più di quanto fu preventivato. I processi per 368A.01M (Tayac I) non iniziarono prima del 2539, anno in cui iniziò la costruzione di una piattaforma orbitante. Tuttavia, prima che il processo fosse concluso, nel 2541 scoppiò la prima guerra inter-specie dell’Umanità. Man mano che la guerra contro i Tevarin avanzò, tutti i progetti non essenziali furono cancellati al fine di concentrare le risorse sullo sforzo bellico e sul rafforzamento della flotta navale; la terraformazione di Tayac fu inclusa dentro questi progetti destinati al taglio di fondi.

Il sistema rimase relativamente intatto, fino alla conclusione della guerra e l’ascesa dell’Imperatore Ivar Messer. Con l’espansione di Messer nel controllo dell’Impero, Tayac fu istituito come sistema militare, che lo dichiarò off-limits al traffico civili, chiudendone, con blocchi navali, tutti i jump points conosciuti all’interno del sistema. Completamente rimosso dall’opinione pubblica, la verità di ciò che accadde nel sistema durante il regime Messer non fu conosciuta fino alla caduta del regime stesso, avvenuta secoli più tardi.

Tayac I

Dopo aver sperimentato gli ingenti costi della guerra contro i Tevarin, nel particolare l’esperienza con la linea prima linea di fronte, Ivar Messer fu ansioso di sviluppare armi che avrebbero consentito all’Impero, una rapida fine e con una minima perdita di personale militare. Sotto il suo governo, decine di iniziative d’alta blacklist, come proposte o progetti sulla ricerca ai metodi di distruzione di massa, furono tranquillamente siglati e generosamente finanziati. Uno di questi progetti, col nome in codice di Vespa, fu creato dalla Dottoressa Thessaly Tayac, la quale sosteneva l’adozione della tecnologia di terraformazione per scopi militari. Il processo terminato a metà, di terraformazione per 368A.01M, fu selezionato come sito ideale per i test, mentre nel 2546 fu assegnato un piccolo pianeta roccioso alla Dottoressa Tayac per le sperimentazioni. Per i successivi decenni il pianeta fu sistematicamente terraformato, per poi subire un processo inverso, rendendolo da pianeta con grande potenziale, a desolato ammasso roccioso privo d’atmosfera. Nonostante la Dottoressa Tayac fu in grado d’invertire con successo il processo di terraformazione, la sua squadra non fu in grado d’armare tale tecnologia.

Ci furono due problemi nell’attuazione di tale processo: le dimensioni e il tempo. La piattaforma orbitale necessaria alla destabilizzazione della biosfera del pianeta, era di notevoli dimensioni. Di conseguenza era impossibile immaginare uno scenario in cui la Marina sarebbe stata in grado di manovrare, in sicurezza, una piattaforma tanto grande in territorio ostile e in uno scenario; e anche se ciò fosse possibile, ovvero spostare la piattaforma nella posizione designata, i tempi di destabilizzazione per il processo inverso non erano dei più rapidi. Nei tempi successivi alla scomparsa della Dottoressa Tayac, ci furono notevoli progressi, ma non furono abbastanza da rendere il progetto realizzabile e pronto all’uso effettivo. Dopo la morte della Dottoressa, le redini del progetto Vespa furono trasferite, con il proseguimento dei lavori all’interno del sistema ormai comunemente denominato Tayac da parte della Marina. Ansiose, le generazioni Messer susseguite, non riuscirono a cogliere i frutti del progetto Vespa, per via degli innumerevoli ostacoli fin troppo insormontabili. Nel 2750 Tayac divenne sempre più instabile per via della sperimentazione, tanto da rendere il processo di terraformazione impossibile da attuare, ciò mentre l’interesse verso il progetto calò assieme i finanziamenti. Il progetto Vespa fu chiuso e tutto il sistema Tayac fu chiuso.

Non passò molto tempo da allora, che i venti politici dell’Impero mutarono con il rovescio del dominio Messer. Con lo sconvolgimento che seguì, gli esperimenti della dottoressa Tayac divennero di dominio pubblico; non solo questi si rilevarono scioccanti, stando ai piani dei Messer e a quanto questi erano veramente in grado di fare, ma misero a dura prova anche il fragile trattato di pace appena stipulato con gli Xi’An. Come segno di fiducia e come garanzia dell’ormai andato passato dell’Impero, l’Imperatore Toi condivise tutti i piani di ricerca del progetto Vespa con il governo Xi’An, giurando che tal tecnologia non sarebbe mai stata intrapresa nuovamente.

L’Ark

Mentre il nuovo governo continuò a prendere le distanze dal precedente regime, l’Imperatore Marshal Leon propose, dopo secoli di belligeranza e diffidenza, la necessità di uno spiraglio di luce, simbolo di pace tra le specie dell’universo. La sua idea prese forma in quel che sarebbe diventato l’Ark, un archivio di conoscenza universale, nonché luogo sicuro per discussioni diplomatiche tra specie. Molti siti furono proposti per ospitare l’Ark, ma alla fine fu scelto Tayac, nello scopo di mostrare di come le grandi opere sarebbero state in grado di lanciare una luce di speranza sulle ombre del nostro passato.

La costruzione finì nel 2800 e, da allora, l’Ark contiene una delle più grandi biblioteche pubbliche, con collezioni d’archivi sull’universo conosciuto. Senza pianeti abitabili nel sistema, l’Ark divenne il centro principale delle attività nel sistema Tayac, con i suoi ricercatori di conoscenza che affluivano attorno a tale archivio, insieme ai servizi necessari a soddisfare i loro bisogni.

Nonostante l’Ark non abbia ancora intrapreso il suo viaggio, si rumoreggia che con il suo bicentenario essa potrebbe per la prima volta potrebbe iniziare il suo viaggio attraverso i sistemi, così come l’Imperatore Leon propose originariamente tanti anni fa. Coloro che sono interessati a visitare l’Ark sono invitati a farlo ora, così da sfruttare la comodità di una residenza momentaneamente semi-permanente.

Tayac II

Un massivo gigante gassoso, Tayac II è noto per i suoi imponenti anelli planetari, tra i più densi all’interno dell’UEE. Le linee scure proiettate che lo circondano, creano un piacevole contrasto sulle luminose tinte atmosferiche.

Cintura Alpha di Tayac

Una dispersa cintura d’asteroidi dalla minima quantità di risorse, maggiormente nota per un’installazione artistica orbitante commissionata per le celebrazioni del centenario dell’Ark. Completata nel 2900, l’installazione è conosciuta come “The Silent Song”, che vide la congiunzione artistica dell’umano Yosef Colt, l’artista Xi’An Aor con una squadra costruttrice Banu che visse e lavorò insieme per un’intera decade. Alcuni dicono che tale convivenza fu un risultato ancor più impressionante dell’installazione stessa.

Tayac III (Shepherd)

Pianeta nano orbitante nell’estrema vicinanza della fascia d’asteroidi, deve il suo soprannome a ciò, in quanto raffigura l’occhio vigile di un pastore sul prossimo stormo d’asteroidi. Si dice che il pianeta era parte della cintura d’asteroidi, prima della fusione d’elementi composti che lo separò dal gregge.

AVVISI DI NAVIGAZIONE

Si ricorda che l’Ark è circondato, nelle immediate vicinanze, da uno spazio considerato neutro, come accordato nel trattato dell’Ark, di conseguenza l’UEE non ha alcuna giurisdizione lì.

VOCI NEL VENTO

“ Abbiamo tagliato ben sei ore dal processo. Nonostante ci sia altro da fare affinché il nostro risultato si dimostri utile, è un risultato impressionante. Aggiungo, un tentativo che si aggiunge, assieme tutti gli altri fin qui realizzati, utile, ma niente in confronto al potenziale fine del salvataggio dei nostri uomini tra le stelle.”

-Dottoressa Tayac, report sui progressi del Progetto Vespa, 06/03/2572.

Che questa Ark possa restare come testamento, orgoglioso archivio della vita che abbiamo e della vita di chi ha vissuto prima di noi tutti.”

-L’Imperatore Marshall Leon, discorso d’apertura delle celebrazioni di gala dell’Ark, 2800.

 

Fonte RSI

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