L’Ark – Smantellamento dell’Era Oscura

L’Ark – Smantellamento dell’Era Oscura

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L’alba del ventinovesimo secolo vide l’umanità in lotta nel tentativo di riformarsi. Per più di duecento anni la dispotica dinastia della famiglia Messer governava l’UEE e la sua gente con un’insensibile autorità; la propaganda in favore della famiglia Messer fungeva da macchina di soppressione per le opinioni e voci di dissenso, trattenendo la legittimità degli eventi che, se emersi alla luce, avrebbero danneggiato tal regime.

Queste informazioni relative a questa oscura era, emersero con la caduta del regime della famiglia Messer avvenuto nel 2792. Erin Toi ascese al ruolo d’Imperatore e immediatamente lavorò col Senato per ripristinare la fiducia nel governo UEE; Il Tribunale fu rapidamente reintegrato, così da fornire un controllo sul potere dell’Imperatore. Le politiche di terraformazione che scatenarono la vittoriosa disfatta della famiglia Messer furono abbandonate e, nel 2795, l’Atto delle Pari Opportunità fu ufficialmente adottato in modo da proteggere l’habitat delle specie in via di sviluppo. Queste, assieme a molte altre azioni, contribuirono a ricostruire una rapporto di fiducia tra il governo e la gente dell’UEE. Tuttavia le memorie di alcuni dissapori tra l’UEE e alcune universali specie aliene, resero il compito di risanatura ben più arduo per queste ultime, complice la diffamazione attuata dal regime Messer per scopi politici.

Nel 2793 l’Imperatore Toi incontrò un giovane e ambizioso Senatore di nome Marshall Leon, chiedendogli d’accettare la carica di Segretario Diplomatico, così da aiutarlo nelle relazioni interspecie. L’Imperatore Toi credette che un nuovo Senatore, che non avesse mai navigato le acque infette della politica Messer, sarebbe stato visto come un nuovo inviato per il futuro dell’umanità e no come il suo passato.

Conoscendo l’enormità e la complessità dei compiti affidatogli, il Segretario Leon programmò subito degli incontri con i diplomatici Xi’An e Banu. Fu consapevole che la ricostruzione delle relazioni avrebbe richiesto tempo, delicatezza e, soprattutto, fiducia, ma fu conscio anche che le sue parole e promesse, o addirittura quelle dell’Imperatore, non sarebbero state sufficienti a sanare il danno procurato. Solo un coraggioso e pacifico atto diplomatico avrebbe potuto convincere l’intero universo sul cambio del modus operandi dell’Umanità.

Fu con questo grande obiettivo in mente, che il Segretario Leon concepì l’Ark.

Il Sogno

Il Segretario Marshall Leon chiamò il suo progetto l’Ark (Arca), prendendo spunto da un’antica storia che parlava di una nave marinara che salvò sia il genere umano che gli animali della Terra da una massiccia inondazione. Questa fu la prima dichiarazione al Senato da parte del Segretario Leon, durante il suo discorso iniziale al Senato, nei primi mesi del 2794:

“ Proprio come la sua omonima, questa Ark sarà una delle manifestazione di maggior forza dell’Umanità, ovvero l’empatia. Una caratteristica non osservata nel nostro governo da troppo tempo, purtroppo.”

Un disegno di legge fu emesso, il quale richiedeva fondi per la costruzione di una piattaforma orbitante con il sogno di non dover essere relegata a una specifica posizione, specie o governo. Avrebbe viaggiato attraverso i sistemi di tutte le specie con il fine di promuovere e condividere la conoscenza universale, con la contemporanea fornitura di un neutrale e sicuro spazio per diplomatiche discussioni. Il Segretario Leon era convinto che il futuro dell’UEE dipendesse da due cose: l’apertura all’accesso delle informazioni e le stabili relazioni tra specie. Come spesso dichiarava il Segretario Leon durante i suoi dibattiti in favore della promozione finanziaria dell’Ark:

“L’Umanità sta meglio con gli amici che con i nemici.”

Le eccitanti argomentazioni del Segretario Leon e l’approvazione dell’Imperatore Toi, miste al desiderio d’allontanarsi dal recente passato che ha coinvolto l’UEE, spinsero alla schiacciante approvazione dell’Ark da parte del Senato. L’inizio della costruzione d’essa fu prevista per il tardo 2794, una volta designato il luogo adatto per l’avviamento dei lavori. Una miriade di senatori, interessati alla spinta economica che susseguiva, istituirono campagne propagandistiche per attuare la costruzione all’interno dei loro sistemi, ma il Segretario Leon volse mantenere l’Ark apolitica. Così, con una mossa a sorpresa, scelse di attuare i lavori a Tayac, un sistema senza una popolazione autoctona di rappresentanza all’interno del Senato. Un sistema a lungo ritenuto off-limits al pubblico durante l’era dei Messer.

Un sistema che cercava di ridefinirsi, proprio come l’UEE.

La Realtà

La costruzione dell’Ark iniziò nel 2795 e progrediva più lentamente del previsto. Il piano prevedeva la cannibalizzazione di una piattaforma abbandonata su Tayac, piattaforma recentemente declassificata, in precedenza utilizzata dall’esercito per il Progetto Vespa, un segreto tentativo d’armamento delle piattaforme per i processi di terraformazione da parte del regime Messer. Il Segretario Leon sperava che il processo di smantellamento degli armamenti si dimostrasse un segnale di pace da parte della UEE, tuttavia la demilitarizzazione si dimostrò un processo più costoso e temporalmente dinamico, tanto da far incorrere gravi ritardi sul progetto.

Appena il bilancio iniziale esplose a dismisura, i Senatori che precedentemente supportarono il progetto iniziarono a metterlo in discussione, soprattutto misero in dubbio la sezione del disegno di legge che generò una fondazione, per la supervisione del funzionamento dell’Ark ,indipendente da qualsiasi governo. I Senatori improvvisamente si domandarono del perché la UEE finanziasse un progetto sul quale non avrebbero avuto nessuna giurisdizione, fino a bloccarne i finanziamenti per un breve tempo nel tentativo di riprendere il controllo sull’Ark. Fu solo dopo l’intervento a sostegno dell’Imperatore Toi, con le sue forze politiche, che il progetto riprese il suo corso.

Mentre i lavori di costruzione progredivano nel corso degli anni, il Segretario Leon visitò con frequenza le rappresentanze Xi’An e Banu per discutere dell’Ark. Egli sosteneva con passione che il futuro d’essa apparteneva a tutti loro, ma fu durante queste discussioni che il Segretario apprese che tale visione, non era abbracciata dalle altre specie, non come sperava. Nonostante l’entusiasmo dei partecipanti, i Banu avevano pochi riferimenti storici degni di nota con gli umani se non nessuno, mentre gli Xi’An nutrivano seri dubbi sulla demilitarizzazione della piattaforma, tanto da vietare il transito dell’Ark all’interno dei loro territori.

Deluso, ma non scoraggiato, Leon decise di dare il buon esempio, così da spingerlo a mettere a disposizione quanta più conoscenza Umana possibile all’interno dell’Ark. Le società umane furono incoraggiate e incentivate a contribuire con ogni informazione che non avrebbe recato danni all’affare. Intanto il governo rilasciò un tesoro d’informazioni; documenti governativi classificati, file militari e corrispondenze personali furono considerate off-limits, mentre tutto il resto fu considerato ai fini di una pubblica ammissione. I critici si lamentarono di possibili ritorsioni da parte dei nemici, lamentele alle quali il Segretario Leon rispose:

“Se accadrà qualcosa, allora sarà per via delle nostre azioni che avverrà il prossimo conflitto, non per la nostra apertura.”

Nel 2800 il Segretario Leon vinse le contenziose elezioni per la successione della carica d’Imperatore. Incoraggiato alla corsa e approvato da Erin Toi, il Segretario Leon sottolineò, durante la sua campagna elettorale, il suo lavoro sull’Ark, dimostrando d’essere un costruttore di consensi che avrebbe potuto rimediare al rapporto tra gli umani e le altre specie.

Poco dopo il suo insediamento i lavori di costruzione dell’Ark furono completati. L’Imperatore Leon invitò le rappresentanze degli Xi’An, dei Banu, dei Tevarin e persino dei Vanduul alle celebrazioni di gala per l’evento. Durante il suo discorso introduttivo, l’imperatore Leon lanciò a tutti un appello in aiuto verso l’Ark, e nel suo intento di diffusione della pace e della conoscenza:

“Sono orgoglioso d’aprire queste porte, e chiedo a tutti voi di riempirla con la vostra vasta e colorata storia che ogni specie ha da offrire. Che questa Ark possa restare come testamento, orgoglioso archivio della vita che abbiamo e della vita di chi ha vissuto prima di noi tutti.”

Il Presente

Oggi l’Ark orbita ancora nel sistema Tayac. Mesi dopo la sua apertura, la fondazione che la gestiva realizzò che i costi di trasporto da sistema a sistema, superavano i ricavi previsti dalle donazioni. Benché Tayac I fornisca la piattaforma ideale per un campo neutrale che permanentemente grava su di essa, la mancanza d’altri punti e oggetti interessanti all’interno del sistema non aiuta con i numeri di visita alla stessa.

Anche se l’Ark ha fallito nel suo intento di diventare il baluardo diplomatico d’interspecie per la quale fu originariamente concepita, l’Imperatore Leon ne sarebbe ancora orgoglioso del suo attuale compito. È il più autorevole deposito d’informazioni dell’universo conosciuto.

Fino ad oggi raccoglie e analizza una quantità impressionante d’informazioni, con possibile inserimento all’interno della Galactapedia, inviate da esploratori, ricercatori, scienziati e gente comune. L’Ark inoltre lavora fianco a fianco con una varietà di promettenti università e istituti di ricerca per la verifica delle informazioni, e finanzia anche progetti sull’espansione della conoscenza. Tra archivisti e ricercatori non c’è posto di lavoro più ambito, se non una postazione di cura di una porzione dell’enorme quantità di dati sottoposti all’Ark.

Il gioiellino in cima alla corona delle operazioni dell’Ark è la Mappa stellare. Questa essenziale risorsa di navigazione interstellare, è di fatto una autorità su ciò che può essere trovato nel mezzo della grande distesa nera. Essa fornisce la posizione di un oggetto, il contesto storico e dati su una varietà d’utili argomenti correlati. Costantemente aggiornata grazie al contributo dei cartografi stellari e degli esploratori, la mappa riflette la continua espansione dei confini del nostro universo e la comprensione d’esso.

Anche se l’Ark non ha vissuto ancora ciò che l’Imperatore Leon aveva programmato per essa, questa resta ancora uno stupefacente risultato; con la sua dedizione alla verità e il costante impegno nella raccolta del sapere da più fonti possibili, essa fornisce un’importante onnicomprensiva visione dell’universo. Sotto molti punti di vista, l’Ark può essere considerata una delle creazioni più importanti dell’umanità: un prezioso istituto progettato allo scopo di preservare il futuro dell’umanità, tenendo a mente in noi il suo passato.

 

Fonte RSI

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