New United – Il crimine prende piede

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Il recente aumento dei livelli di criminalità sta diventando la nuova norma?

di Terrence Morrow, investigatore criminale

 

Quando gli chiedo di parlarmi dell’incidente, sul viso di Khalil Carr compare immediatamente un’espressione di profonda tristezza. Lo sguardo dell’ingegnere capo della Androtti Corse è rivolto alla finestra del suo ufficio che si affaccia sull’enorme aviorimessa cosparsa di navi da competizione in varie fasi di riparazione o modificazione. La struttura in cui mi trovo non presenta insegne esterne ed è situata all’interno dell’enorme complesso industriale di New Austin. Non si vedono in giro ne cartelloni pubblicitari ne indicazioni che possano farmi pensare che mi trovo all’interno dello stabile di una delle squadre da corsa più famose dell’universo. E l’anonimato è tutt’altro che casuale. Sia Carr che il suo Capo Meccanico, Jan Saperstein, sono consci del fatto che il loro lavoro è sotto il costante sguardo di curiosi estranei.

“A volte si tratta solamente di qualche irriducibile appassionato che spera di poterci vederci all’opera dal vivo”, mi spiega Saperstein. “Nella maggior parte dei casi però si tratta di diretti concorrenti che provano a carpire i nostri segreti prima della successiva gara. Con il tempo abbiamo capito che un buon sistema di sicurezza è in grado di proteggerci solo fino ad un certo punto; la vera sicurezza arriva attraverso l’inganno dell’avversario.”

Negli ultimi sei mesi Carr si è dedicato anima e corpo ad un progetto segreto di cui erano a conoscenza solo pochi membri della sua squadra – l’elaborazione di un motore da competizione HM 4.2 della Hammer Propulsori, con l’ambizioso obiettivo di renderlo ancora più leggero e potente. I test preliminari eseguiti in casa erano stati promettenti, ma quello di cui avevano bisogno era un test su un tracciato vero. E Carr aveva elaborato un ingegnoso piano che li avrebbe permesso di raggiungere questo scopo.

“Saperstein partì per Goss assieme alla maggior parte del nostro equipaggio con il compito di testare alcune delle nostre navi e componenti”, mi spiegò Carr. “Si trattava di un evento che organizzavamo annualmente con l’obiettivo di rafforzare il legame tra i nostri membri. Ma io giocai la carta del malato immaginario e rimasi perciò alla base. Due notti dopo la loro partenza, mi imbarcai assieme al nostro prototipo su una delle navi da trasporto interstellare diretta a Ellis. Non vi nascondo ho pianificato il tutto nei più piccoli particolari, con lo scopo di depistare eventuali curiosi.”

Una volta che il motore HM 4.2 fu al sicuro nella stiva della nave, Carr si diresse verso la sua cabina per riposare. Il volo interstellare numero 1289 prese il volo e superò l’atmosfera di Terra alle ore 22:03 SET, lasciando il sistema poco dopo. Passò senza incidenti attraverso i sistemi Stanton e Magnus. Ma una volta arrivato a Ellis, successe qualcosa di incredibile. La stiva della nave si aprì senza apparente motivo e svuotò il proprio contenuto direttamente nelle profondità dello spazio.

Quello che pareva essere stato inizialmente solo uno sfortunato episodio di malfunzionamento tecnico, si rivelò ben presto qualcosa di molto più sinistro. Durante la manovra avviata per cercare di recuperare la merce perduta, la nave trasporti incrociò una Caterpillar intenta a caricare nella propria stiva il motore di Androtti con l’aiuto di un raggio traente.

Androtti Corse ingaggiò successivamente il noto esperto di sicurezza, Cassius Thornton, con lo scopo di condurre un’indagine sull’incidente. Thornton non si rivelò affatto sorpreso dal piano ben orchestrato che aveva richiesto la presenza di un membro della banda nascosto a bordo della nave, il quale si era intrufolato nella stiva della nave ed aveva aperto manualmente il portellone bagagli principale, liberando così nello spazio l’intero carico. Lo stesso individuo è successivamente scappato in modalità extra veicolare (EVA), dirigendosi verso una seconda nave che era stata precedentemente posizionata in zona.

La Forza di protezione di Ellis, una milizia locale, fu la prima a rispondere alla chiamata di soccorso. I suoi membri subirono pesanti perdite ma furono rapidamente supportati dai piloti dell’Avvocatura. Nonostante la superiorità numerica che si era venuta a creare con l’arrivo di quest’ultima, le autorità poterono ben poco contro gli atti di saccheggio rivolti al resto del carico disperso, e molti fuorilegge riuscirono a scappare con la loro refurtiva nascondendosi nell’immensa profondità dello spazio. Il dettagli che colpì maggiormente Thornton fu il comportamento che adottarono i pirati all’arrivo delle forze di sicurezza sulla scena del delitto.

“Non tentarono di fuggire”, dice. “Nonostante avessero oramai raggiunto l’obiettivo principale, ovvero rubare il motore modificato, decisero comunque di ingaggiare la milizia locale e persino l’Avvocatura stessa con il chiaro intento di portare via la maggior parte della restante refurtiva. Pensateci solo per un secondo. Quale valore reale potevano veramente contenere i bagaglio personali dei restanti passeggeri? Probabilmente non molto se comparati al motore della Androtti. Sembra quasi che avessero deciso di rimanere a combattere solo per il gusto di farlo.”

Thorton è convinto che il modus operandi adottato dai fuorilegge in questa circostanza non è compatibile con il classico spionaggio interaziendale di alto profilo. “In passato, ero riuscito ad identificare rapidamente un caratteristico ‘lavoro aziendale’. Si trattava solitamente di operazini precise, pulite, che limitavano al minimo eventuali danni collaterali “, dice Thornton. “Recentemente però mi sono arrivati tra le mani diversi casi simili. Alcuni si sono rivelati come operazioni sponsorizzate da corporazioni; in altri casi si trattava di azioni di fuorilegge che erano alla ricerca del classico ‘colpo grosso’. In tutta onestà, non so se sia peggio l’aumento dell’aggressività nelle tattiche di spionaggio aziendali oppure il fatto che i fuorilegge non sembrino avere più timore di affrontare e combattere le nostre milizie”.

Nell’ultimo decennio stiamo assistendo ad un costante aumento dei livelli di attività criminale. Consultando il Sistema di Sicurezza di Trasporto del’Avvocatura (TSAS), che raccoglie l’insieme dei crimini perpetuati nella UEE e assegna ad ogni sistema un livello di rischio che va da ‘minimo’ a ‘estremo’, si nota chiaramente che i grafici segnano un costante incremento di comportamenti criminali praticamente in ogni angolo dell’Impero. Secondo l’ultimo rapporto annuale TSAS, il 2945 è stato l’anno con il più elevato numero di crimini dell’ultimo secolo; E il 2946 sembra abbia le carte in regola per superarlo.

David Golovkin, vicedirettore dell’ufficio per gli affari pubblici dell’Avvocatura, non nega queste tendenze statistiche ma insiste nel definire l’Impero un posto sicuro: “Se analizziamo le relazioni annuali TSAS degli ultimi cento, cento-cinquant’anni, notiamo che il tasso di criminalità presenta un andamento fluttuante. Personalmente sono fiducioso e ritengo che quello a cui stiamo assistendo negli ultimi anni non sia altro che un piccolo aumento ciclico delle attività illegali, e non un nuovo standard”.

L’opinione di Golovkin non è però universalmente condivisa dai suoi membri all’interno dell’Avvocatura. Diverse fonti che hanno accettato di parlarci sotto anonimato hanno espresso tutto il loro disagio. Le lamentele variavano dalla classica carenza di personale, all’eccessivo carico di lavoro, fino all’avversione per le missioni sul campo vista la presenza sempre più marcata di fuorilegge ben armati ed equipaggiati. Appare abbondantemente chiaro dalle innumerevoli testimonianze raccolte che all’interno dell’agenzia sono in molti a credere che al momento manchino il personale e le attrezzature necessarie per far fronte al problema in maniera adeguata.

La situazione attuale preoccupa anche Charmaine Alvarez, professore di criminologia presso l’Università di Terra. “L’ultima volta che l’Impero dovette affrontare un aumento così marcato e costante dell’attività criminale fu approssimativamente tra il 2792 e il 2805. Ai tempi, la causa principale dei problemi era stata attribuita al caos che si era venuto a creare dopo la disgregazione del regime dei Messer. L’Imperatore Toi e la nuova amministrazione ebbero bisogno di diversi anni per ristrutturare il governo e dovettero investire molti crediti per riportare il crimine sotto controllo. Considerando la nostra attuale situazione economica, non riesco ad immaginare che l’attuale governo possa intraprendere una simile iniziativa in tempi brevi”.

Alvarez è preoccupato che i fondi per le emergenze, tradizionalmente assegnati alll’Avvocatura o alle forze dell’ordine, vengano invece deviate verso la campagna militare contro i Vanduul. “La maggior parte dei politici direbbe che questi fondi sarebbero comunque spesi per la protezione dell’impero. Ma diversi studi passati ci hanno dimostrato che il finanziamento di progetti anti-crimine all’interno del UEE porta ad un miglioramento molto più significativo della vita dei cittadini se paragonato alla stessa quantità di denaro spesa in attività militari.”

Nel frattempo, all’interno dell’aviorimessa Androtti Corse su New Austin, Khalil Carr scuote la testa, incredulo davanti alla situazione che gli è capitata. “Posso capire le motivazioni che si celano dietro al furto del nostro motore. Sono rimasto impressionato dalla inventiva dimostrata dai ladri. Ma rubare pure i bagagli dei passeggeri? Valeva veramente la pena uccidere anche per quelli?”

Carr rivolge di nuovo il suo sguardo verso il pavimento dell’hangar e sospira: “Chissà, forse sono io che sto esagerando. Potrebbero averlo fatto anche solo per divertimento. Chi lo sa. Ma immagino che a questo punto non faccia più alcuna differenza sapere perché hanno agito in quel modo. L’unica cosa che conta è che lo hanno fatto”.

/ FINE TRASMISSIONE

                                                                                                                                                          Tradotto da:  Privateer-Firefly

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