New United: Il dibattito elettorale di Jalan ‘46

New United: Il dibattito elettorale di Jalan ‘46

[Applausi]

Ben tornati. Sono Rachel Yevin, cronista del New United e questa sera ho il privilegio di moderare questo eccitante dibattito elettorale di Jalan. Abbiamo qui con noi tre candidati che si contendono il posto lasciato vacante dal senatore centrista Atsuki Evan di Elysium, ritiratosi dopo oltre sei decenni di onorato servizio.

Prima della pausa, avevo promesso al signor Marigold che avrebbe potuto rispondere rapidamente alla domanda sulla strategia di guerra del UEE. Sig. Marigold?

Sakae Marigold (T): Siamo tutti concordi sull’importanza di tutelare il nostro impero. Ma con questa scusa della sicurezza il senato ha votato recentemente in favore dell’abolizione di molti programmi sociali, inclusi gli aiuti statali ai più bisognosi, i programmi di assistenza residenziale pubblica e molti altri progetti la cui perdita avrà ripercussioni negative su milioni di cittadini. Se l’Impero vuole veramente sconfiggere i Vanduul, deve trovare un modo per finanziare la guerra senza colpire la parte debole della nostra società, come i molti Tevarin di Jalan.

Sig. Kossi, lei è un Tevarin e un veterano decorato della marina. Come si sarebbe espresso durante l’approvazione dell’ultimo bilancio della spesa militare UEE in tempo di guerra?

Suj Kossi (U): Prima di tutto ci tengo a precisare che dovremmo essere in grado di proteggere in maniera adeguata l’impero senza dover per forza rinunciare al nostro ruolo istituzionale di servizio della popolazione Tevarin. Detto questo, sono convinto che si possa fare un lavoro migliore su entrambi i fronti.

Durante il periodo del mio servizio militare, ho dimostrato la mia dedizione alla preservazione della sicurezza dell’impero e sono un sostenitore della strategia di guerra dell’ammiraglio Bishop. Quando verrò eletto senatore voterò in favore di politiche che ci permettano di rimanere sull’offensiva. So per esperienza personale che non è consigliabile sedersi sugli allori lasciando che siano i ‘Duul’ a dettare le regole dello scontro. Solo attraverso una politica militare aggressiva saremo in grado di sradicare definitivamente questa minaccia.

[Forti applausi]

Per quanto riguarda il secondo punto, uno dei miei principali obiettivi in veste di senatore sarà quello di portare il maggiore numero di Tevarin all’interno delle istituzioni UEE. Per troppo tempo la mia gente ha continuato a vivere nell’ombra per timore della politica della UEE. Sono qui per dimostrare ai miei concittadini che l’Impero non fa distinzioni se siete Tevarin dalle colline di Gemma o contadini terrestri dall’azienda agricola acquatica di Nedila; fino a qando lavorerete per la UEE, la UEE lavorerà per voi.

Molti dei programmi sociali recentemente cancellati erano costosi e portavano comunque a scarsi risultati. I soldi risparmiati potranno venire rimessi al servizio di Jalan, per favorire il reclutamento di personale militare e rafforzare la sicurezza dell’impero. Se comparato a qualsiasi altro programma UEE, risulta chiaro che il servizio militare è la strada più diretta per ottenere la cittadinanza, ma una cittadinanza derivante da una popolazione attiva che si impegna nelle attività dell’impero.

Uno dei miei principali obiettivi sarà quello di raddoppiare il numero di cittadini Tevarin su Jalan già durante il mio primo mandato. Credo che il modo migliore per raggiungere questo obiettivo sia incoraggiarli ad entrare a far parte dell’esercito, concorrere per le cariche pubbliche ed essere più attivi all’interno delle loro comunità, evitando di limitarsi a ricevere passivamente il generoso aiuto della UEE.

Per questi motivi ho personalmente sostenuto l’approvazione dell’ultima spesa militare, che ha permesso di tagliare molti programmi poco produttivi in favore di investimenti diretti nella sicurezza. Il reclutamento militare è inoltre il metodo più efficace per ridurre rapidamente la mobilità e la disoccupazione sociale.

[Applausi]

Sigr. Marigold, qual è la sua opinione al riguardo?

Sakae Marigold (T): Vorrei soffermarmi su un particolare… la storia personale che ci ha presentato il sig. Kossi è certamente interessante. Ma il fatto che si presenti oggi, a noi come unico candidato della sua specie in corsa per il senato, la dice lunga sul grado di integrazione  dei Tevarin anche dopo secoli di convivenza nell’impero. La sua presenza solitaria serve solo da monito e grave atto d’accusa nei confronti delle attuali politiche UEE, non certamente come celebrazione di esse.

Non fatevi illusioni, le politiche sostenute dal signor Kossi serviranno solo a peggiorare i problemi. Questo modus operandi porterà esclusivamente ad un impoverimento economico per le future generazioni di Tevarin ed esseri umani, i quali avrebbero invece un disperato bisogno di risorse anche solo per navigare questo complesso sistema planetario.

Come fa il signor Kossi ad aspettarsi qualsiasi tipo di integrazione dalle razze aliene nella UEE, se non vengono messi in atto programmi anche al di fuori del campo militare? I civili possono diventare veri cittadini dell’impero solo attraverso un’opera di educazione e sensibilizzazione, ma il sig. Kossi vurrebbe queste risorse dirottate in favore di maggiori spese militari; vorrei aggiungere che la maggior parte di questi fondi non andrà di certo spesa per il reclutamento.

Il sig. Kossi afferma anche che questi programmi meritavano di essere eliminati perché producevano scarsi risultati. Io invece dico che il loro rendimento è il risultato del cronico sottofinanziamento. Se vogliamo realizzare tutto quello che suggerisce il mio collega, dobbiamo essere pronti a spendere maggiori somme in favore di questi programmi, non smantellarli.

Gabrielle Gracián (C): Se posso-

Solo un secondo. Sig. Kossi, vuole rispondere?

Suj Kossi (U): Voglio essere chiaro su un punto: la UEE non ha abbandonato i Tevarin. È innegabile che tra le due parti esistano delle differenze, che io voglio assolutamente spianare. I Tevarin e la UEE hanno a cuore gli stessi ideali; entrambi diamo valore all’onore, all’obbedienza, al dovere e al sacrificio in favore del prossimo. I Tevarin sono una preziosa risorsa non sfruttata all’interno della UEE, ed è giunto il momento, per noi, di dimostrare quanto possiamo veramente essere utili all’Impero.

[Applausi sparsi]

La parola passa alla sig.ra Gracián. C’è qualcosa che vorrebbe aggiungere?

Gabrielle Gracián (C): L’amara verità è che il finanziamento di questi programmi era stato sospeso non appena è stata approvata a grande maggioranza l’ultima misura di spesa militare. La maggior parte di essi non sopravviverà se non ci sarà a breve un aiuto da parte del settore privato. Per cui la smetterei di insistere con il solito dibattito su cosa avremmo fatto, portato avanti dai miei colleghi. Cerchiamo invece di concentrarci su proposte concrete che possano favorire l’integrazione della popolazione più trascurata di Jalan nell’Impero.

In politica ‘volere’ non equivale a ‘potere’. Il sig. Kossi e il sig. Marigold possono continuare a decantare i loro progetti fino a farci addormentare tutti, ma quello che dovremmo davvero chiedere loro, è come pensano di ottenere tutto quello che promettono. Perché il successo del prossimo senatore di Jalan dipenderà proprio dalla sua capacità di dare risposte concrete.

Con oltre un decennio di esperienza alle spalle come consigliere del governatore di Jalan, ho acquisito una più intima conoscenza dei problemi che affliggono questo pianeta rispetto a qualsiasi altro candidato. Conosco i detentori del potere sia qui che nelle sale del Senato. Ho una comprovata storia come leader ed ho dimostrato di essere in grado di costruire il consenso attorno ad un’idea e, soprattutto, di saperla trasformare in legislazione.

Atsuki Evan è stato un senatore di successo perché capiva le realtà politiche che lo circondavano. Aveva visione del quadro generale, sapeva concentrare le sue forze politiche in quelle aree in cui poteva fare la differenza e così risolvere i problemi. Era così che riusciva a far approvare progetti finanziati dal governo e creare nuovi posti di lavoro.

È per questo motivo che Atsuki ha espresso il suo personale supporto alla mia candidatura, convinto che io abbia le carte in regola per continuare il lavoro necessario per portare prosperità su Elysium. Come ho dimostrato in precedenza, sono l’unica candidata in grado di dare risposte concrete su come affrontare la realtà dei problemi politici attualmente presenti su Jalan. Questo pianeta non ha bisogno di un sognatore ma di qualcuno che agisca.

[Applausi]

Sakae Marigold (T): Mi permetta di rispondere-

Prego, sig. Marigold.

Sakae Marigold (T): La signora Gracián si loda di volere parlare in maniera approfondita dei problemi, ma dalle sue parole non traspare molto al riguardo. L’unica cosa che ha fatto è stata quella di sottolineare per l’ennesima volta il supporto datole da colui che la Gazzetta di Terranova già dieci anni fa descrisse  come “inefficace” e “fuori tema”. Per cui, se siete delle persone che si accontentano dell’attuale realtà politica di Jalan: un tasso di disoccupazione cronicamente elevato, infrastrutture fatiscenti e riduzione dei servizi al cittadino; allora la signora Gracián sarà orgogliosa di portare quella bandiera per voi.

Io sono qui per coloro che si aspettano molto di più dal loro governo. Per tutti coloro che sono stufi di interessi che si oppongono al reale cambiamento. Per coloro che credono saldamente nel futuro della UEE, non nel suo passato.

La signora Gracián può rimprovermi quanto vuole per avere osato immaginare un futuro migliore per Jalan. Ma solo perché a lei manca l’immaginazione politica necessaria per raggiungere grandi cose, questo non significa che altri non siano disposti a farlo al posto suo.

Va bene, stiamo per finire il tempo a nostra disposizione, ma voglio dare al signor Kossi la possibilità di rispondere.

Suj Kossi (U): Grazie, Rachel. Visto che la sig.ra Gracián parla di dettagli, vorrei soffermarmi proprio su questi. Negli ultimi dieci anni ha votato ben ventiquattro volte a favore della rimozione dei fondi destinati alle più importanti agenzie di regolamentazione ambientale su Jalan, come per esempio la Commissione per la Qualità dell’Aria e dell’Atmosfera.

Sono sicuro che a domanda specifica la sig.ra cercherà di divincolarsi lamentandosi della rigidità delle attuali leggi ambientali e su come queste provochino enormi difficoltà alle aziende riducendo il loro guadagni. Ovviamente nel fare ciò si dimenticherà di menzionare la selvaggia mancanza di norme al riguardo, che ha portato Jalan negli anni a perdere molte posizioni nella lista annuale della UEE dei pianeti più vivibili e puliti. Così come si guarderà bene dal menzionare il continuo allarmante aumento di sostanze inquinanti presenti, sia nella nostra atmosfera, che nelle falde acquifere.

Questi dettagli possono non essere importanti per la sig.ra, ma sono di importanza fondamentale per me. Dal momento che questo è il pianeta natale dei Tevarin, mi sto dedicando non solo a migliorare le condizioni di Jalan per tutti i suoi residenti, ma soprattutto per preservarlo per le future generazioni. Vorrei sottolineare che una delle cose che rende così speciale Jalan è proprio la sua unica e ricca storia culturale. Come senatore di Jalan, sarà mia personale missione ricordare questa cosa all’impero.

[Applausi]

Grazie, signor Kossi. È di nuovo tempo per una veloce pausa. Al ritorno in studio, discuteremo con i candidati l’influenza del commercio estero sul futuro economico di Jalan.

Tutto questo e altro ancora non appena riprenderemo il dibattito elettorale di Jalan.

 

Articlo originale

Traduzione a cura di: Privateer Firefly

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