Reverse the Verse 2.11 – DE

Reverse the Verse 2.11 – DE

Eccoci qui con il nuovo episodio Reverse the Verse 2.11 – DE, discusso da Pascal Puller, artista ambientale incaricato sulla creazione dei biomi, e Hannes Appell, direttore del comparto cinematico.

 

L’episodio si concentra su quanto bolle in pentola dietro le quinte, con l’artista Pascal che ci parla dei lavori sulla unione dei vari ecosistemi sui pianeti.
In primo luogo sottolinea che, nonostante ci sia un sistema a generazione procedurale con input delineati, l’intervento manuale degli artisti è essenziale per alcuni punti, così da seguire le bozze ideate in precedenza. Si parla anche dell’idea d’implementazione di effetti riguardanti le attività su di un planetoide, come il disboscamento di foreste, il quale influenzerà la densità degli alberi col passare del tempo all’interno della foresta stessa.
Per quanto riguarda i complessi cittadini, come Arc Corp, ci viene rivelato che attualmente è in fase di ideazione con un prototipo che sarà in grado di gestire, sempre all’interno dello strumento i generazione procedurale, grossi oggetti come gli edifici.
Sul medesimo argomento però viene rivelato che l’acqua sui pianeti, in un primo momento, non avrà molti contenuti interattivi, ovvero si limiterà alla funzione d’elemento scenico di base più che ad elemento di gameplay.
Infine i relitti: l’idea primaria resta sulla generazione procedurale, ma intendono intervenire in maniera decisiva sulla posa totalmente manuale di determinati relitti, così da rendere le scoperte di questi, da parte dei giocatori, ancora più interessanti e uniche.

Passando alle cinematiche, Hannes Appell, direttore dello stesso comparto di sviluppo, ci chiarisce che la qualità delle sequenze sarà la medesima delle sezioni di gioco, quindi niente stacchi qualitativi con effetti aggiuntivi; in più per la maggior parte d’esse sarà concessa la libertà d’azione al loro interno, salvo casi specifici nei quali sarà possibile saltare la sezione tramite intervento di uno specifico tasto, ovvero il comunissimo comando “Skip”.
Sempre in tema, il direttore ci rassicura sostenendo che la presentazione di Squadron 42, con Gary Oldman nei panni dell’ammiraglio Bishop, non rispecchia la qualità odierna del titolo, anzi sono stati fatti molti passi avanti sia per quanto riguarda la resa facciale, sia per quanto concerne ciò che accompagna i personaggi, ovvero i vari indumenti e aggiunte, ciò per dovere di coerenza qualitativa complessiva.

Questo è tutto al prossimo Reverse the Verse!

 

Fonte RSI
INN

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