Star Citizen, AtV: “le soluzioni per un network complesso”

Star Citizen, AtV: “le soluzioni per un network complesso”

Star Citizen, AtV: “le soluzioni per un network complesso”

Il periodo di lancio dell’alpha 3.0 di Star Citizen si sta avvicinando, seguito a ruota dal crescente approfondimento delle tematiche trattare all’interno dei recenti numeri del settimanale Around the Verse, le quali saranno presenti nella sopracitata versione alpha.

Nel più recente AtV si è infatti discusso di uno dei punti cruciali di questo space sim targato Cloud Imperium Games, ovvero l’evoluzione del network di gioco che dovrà sostenere le feature chiave dell’universo persistente di Star Citizen e non solo.

Ma prima di scendere un po’ più nel dettaglio su quest’ultimo aspetto, i due fratelli Roberts, Erin e Chris, hanno presentato il consueto studio update, in questo caso, proveniente dagli studi di Los Angeles.

Lo scarmigliato (per alcuni) Eric Kieron Davis, senior producer di CIG, ha mostrato i progressi fatti sulla stazione spaziale Levski, sul sistema di stoccaggio di casse e oggetti sulle navi, sul quantum travel 2.0 e la rielaborazione dei danni interni delle navi e del “flight control system”, nonché sul così detto “object container” in cui gli sviluppatori hanno suddiviso e accorpato in griglie il sistema solare e che permetterà a questi di facilitare il lavoro di modifica e migliorie dello stesso.

Gli aggiornamenti più interessanti provenienti dallo studio losangelino sono stati però quelli riguardanti la personalizzazione dei personaggi: il modello femminile della corazza leggera della UEE è pronto insieme a quello della corazza esplorativa, così come per quanto riguarda gli outfit di alcuni civili di Levski e dei soldati della Marina, “che si potranno vedere nell’Idris” si è lasciato scappare Davis (indizio della presenza della nave nella 3.0?).

Tuttavia rimangono da finalizzare i molteplici tagli di capelli riguardanti i personaggi, oltre che, per quanto riguarda le astronavi di Star Citizen, quasi tutti gli effetti sonori e grafici della nuova Aurora; dell’Anvil Terrapin è stato invece mostrato in anteprima il così detto modello “grey box” finale.

Passando, in conclusione, all’argomento centrale dell’AtV di questa settimana, il lead network programmer Clive Johnson ha illustrato le diverse problematiche che i programmatori hanno riscontrato per costruire un network all’altezza di Star Citizen e le relative “soluzioni trovare per un network complesso” che sembrava impossibile da districare.

In altre parole i server di Cloud Imperium invieranno ai “client” (i giocatori) solo una determinata porzione di codice, invece che l’intera stringa. Questo grazie alla realizzazione di una particolare interfaccia incentrata sulla serializzazione delle variabili, o API, e una preventiva catalogazione, pulizia e accorpamento degli stessi da parte del team incaricato.

Tutto ciò in modo da diminuire il carico di dati trasmessi e la presenza di bug, permettendo alle entità di gioco di essere meglio supportate e alleggerendo, al contempo, il carico di lavoro dei programmatori di Star Citizen.

We’ll see you Around the ‘Verse!

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