Star Citizen, AtV: novità da Austin e Turbulent, la Cyclone e lo “ship in ship”

Star Citizen, AtV: novità da Austin e Turbulent, la Cyclone e lo “ship in ship”

A poco meno di un mese dalla Gamescom 2017, un altro numero dell’Around the Verse è stato sfornato da Cloud Imperium Games e come di consueto tratterà degli sviluppi conseguiti dai dev su Star Citizen, in questo caso presso lo studio di Austin, dilungandosi inoltre sulla patch 0.3.6 di Spectrum, la Cyclone Tumbril e lo “ship in ship”.

Da Austin arrivano, come anticipato, diverse novità sullo sviluppo in altrettante diverse feature di gioco. Quelle più interessanti riguardano la completa stima del valore delle navi, che influirà sui costi delle assicurazioni e tempi per il respawn nella alpha 3.0, sulle missioni che verranno assegnate da Miles Eckhart in fatto di IA, animazioni e codice, sul completamento del sistema “diffusion” che permetterà l’interazione di più server, tra cui alcuni dedicati a specifiche mansioni come i negozi, così come nel settore delle animazioni che riguarderanno barman, l’esperienza nel cockpit e gli NPC nelle proprie mansioni di pattugliamento e, infine, sono stami mossi i primi passi nel delta patcher e non sono mancati i consueti test del QA team riguardanti anche le dinamiche cargo ancora da rifinire (come potete vedere nell’immagine sottostante).

Star Citizen - Around The Verse 28/07/17

A seguire si è parlato del rinnovamento del sito RSI che riguarderà le schede tecniche di navi e mezzi, e che permetterà in questo modo una più immediata comprensione delle qualità e dei punti deboli, oltre che della patch 0.3.6 di Spectrum.

Turbulent ha mostrato i progressi a riguardo di quest’ultima, già in fase di test per gli Evocati, partendo con la nuova anteprima dei post e text editor, i mini profili, la possibilità di scorrere mediante un tasto le risposte di un singolo topic, fino all’assegnazione di ruoli specifici.

Il CEO, Beniot Beausejour, ha parlato inoltre del “duro lavoro” coordinato con CIG che sta procedendo in ambito del delta launcher e delta patcher che permetterà l’aggiornamento di Star Citizen, i dev sperano già dalla 3.0, mediante piccole porzioni di file e non il download completo dell’intero gioco per ogni modifica.

Infine si è discusso brevemente della neo arrivata Cyclone Tumbril, una mix tra il rover e la Nox, dai concept all’idea generale delle diverse varianti di questo mezzo terrestre, per passare poi al dietro le quinte della realizzazione del così detto “ship in ship”.

Come anticipato nel nostro precedente articolo sull’economia di gioco, l’alpha 3.0 di Star Citizen non vedrà solo l’introduzione di nuovo gameplay, ma anche un certo grado di “persistenza” in fatto dell’acquisto e vendita di oggetti, e il relativo guadagno di queste tramite il commercio, a cui si aggiunge anche la possibilità di “posizionare navi o mezzi all’interno di altre e ritrovarle lì dopo il log out/log in, il monitoraggio dei danni della nave (persistenti anche dopo il respawn), oltre che della stamina e munizioni del proprio cittadino delle stelle” e non solo.

Il gameplay engineer, Chad McKinney, ha infatti approfondito l’argomento, soffermandosi sullo “ship in ship” e la difficoltà incontrate nel creare un sistema che tenesse conto del physical ownership e legal ownership, ovvero l’oggetto in sé e la proprietà di questo riconosciuta dal gioco, ad esempio quando si carica nella propria nave una cassa trovata in un relitto, solo per sfiorare la punta dell’iceberg.

È tutto, buona domenica e… Prima di salutarvi vi anticipiamo che l’ormai vicino Happy Hour di domani vedrà gli sviluppatori costruire un sistema solare.

…We’ll see you Around the ‘Verse!

 

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