Star Citizen, l’utilizzo dei “voxel” dalla recente puntata Subscriber’s Town Hall VFX Team

Star Citizen, l’utilizzo dei “voxel” dalla recente puntata Subscriber’s Town Hall VFX Team

Nella puntata del mese di luglio del Subscriber’s Town Hall si è parlato ampiamente degli effetti VFX che andranno a caratterizzare Star Citizen nel prossimo futuro con l’alpha 3.0, e quelli che potrebbero arrivare in seguito: per esempio le bruciature provocate dai laser nella propria corazza, o le spaccature di quest’ultima dovute a proiettili balistici, o ancora le differenti impronte lasciate sul terreno in base al tipo di nave atterrata nel medesimo.

Il VFX team, composto generalmente da una persona in un videogame che si rispetti, ne conta ben sei all’interno di Cloud Imperium Games. Questo è un chiaro segno di come gli sviluppatori vogliano creare il miglior videogame possibile, destreggiandosi tra problemi tecnici, un ricercato realismo e l’aggiunta di effetti che possano rendere visivamente meglio l’idea di quello che accade nell’universo di gioco, sempre mantenendo però un occhio di riguardo per le prestazioni di gioco e a nuove applicazioni e tecnologie.

Proprio per questo stiamo portando alla vostra attenzione il recente Subscriber’s Town Hall, in cui si è discusso brevemente anche di un nuovo utilizzo dei “voxel”, o per meglio dire volumetric picture element.

Staffan Ahlstrom, senior VFX artist di Foundry 42, ha spiegato che nei loro piani vi è l’intenzione di creare nuovi effetti particellari utilizzando i voxel, in modo da realizzare in maniera dinamica, e non legata ad ogni singola nave o situazione, effetti che riguardino scudi che si adattino all’attuale forma della nave, la creazione magari del cono sonico dopo aver superato la velocità Mach 1, o scie di condensa che varino in base alla densità dell’atmosfera o altitudine e alla presenza di umidità in essa.

Ma non fatevi illudere: va specificato che queste sono idee e concetti discussi, al momento, all’interno del VFX team di CIG, le quali potrebbero variare, venire cancellate, o pubblicati ingame a data da destinarsi.

Tuttavia quale miglior banco di prova e applicazione potrebbero avere se non nel miglior space sim di sempre quale vuol essere Star Citizen, con ben 153 milioni di dollari arrivati dai backer di tutto il mondo e nessun publisher che detta tempistiche e tagli di sorta?

A voi l’ardua sentenza.

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