Why Should I Fly: Merlin

Why Should I Fly: Merlin

Salve cittadini! Benvenuti in una nuova serie di INN: Why Should I Fly!

Questa nuova serie è scritta da Fredrik Knudsen (FourthOracle), un laureato alla Oregon State University in Inglese e scrittura. Il suoi libri, una collana di racconti intitloati “The Distended Eye”, stanno per essere pubblicati questo mese.

Oggi “Why schould I fly” gurda a quello che è uno splendido caccia monoposto: la Merlin!

Quando un giocatore è alla ricerca di una nave per il combattimento contro i Vanduul, ci sono numerose scelte: la semplice robustezza della Gladius, la grande velocità dell’Avenger, la forza bruta della Hornet; per le gare, la Mustang, la M50, e le 300 promettono velocità e agilità. Ma poi, c’è il piccolo della cucciolata, una piccola nave azzurra chiamata Merlin. È allettante, per un prezzo di 20 dollari (o 2000 REC) fornisce quella tentazione simile alla confezione di Starbursts vicino alla cassa del supermercato. Non ci sono scuse per non provarla.

Ma quando un pilota fa un primo test di combattimento contro i Vanduul, alcune cose saltano subito all’occhio. Il primo è il complesso armi non troppo brillante. Un paio di “Size 1” sulle ali e un solo “Size 2” Tigerstreik machine gun, i quali non possono essere sostituiti visto che la nave è costruita intorno ad essi. Il secondo è la velocità massima di 220 m/s, nell’inseguimento dei nemici è quasi peggiore dell’Aurora, il glorificato SUV di Star Citizen. I postbruciatori non aiutano più di tanto, e anche se aiutassero durerebbero soltanto un paio di utilizzi, dato che la rigenerazione del carburante sulla nave è quasi pari a zero. Una volta esaurito il carburante non se ne avrà altro fino alla distruzione della nave. Anche uno dei vantaggi della nave, l’agilità, lavora contro la Merlin: l’arma principale della nave, il Tigerstreik, ha una bassa velocità dei proiettili, questo vuol dire che durante un combattimento, nel migliore dei casi, è difficile colpire il bersaglio, nel peggiore, uno spreco di munizioni e tempo.

Nonostante ciò la Merlin potrebbe essere la mia nave preferita nel gioco, ho impiegato molto del mio tempo con la piccola nave blu, riuscendo alla fine ad ottenere punteggi rispettabili in uno “Squadron Battle” contro giocatori reali e superando una Super Hornet in un “Vanduul Swarm” di ben 3000 punti, ma la mia esperienza è stata quasi più frustrante che divertente. La Merlin può essere usata solo in Arena Commander (non ha il dispositivo di salto, ndr), anche se il modulo non è stato concepito per questo tipo di navi. Allora perché mi piace così tanto?

Perché amo il ruolo che ricopre.

Ciò di cui la maggior parte delle presone, che usano la Merlin per la prima volta, non si rendono conto è che si tratta di un “parasite fighter”. Il ruolo è stato concepito dagli inglesi nella Prima Guerra Mondiale come tecnologia sperimentale da fornire come supporto agli squadroni di aerei. Sulla carta l’idea sembra interessante: agili squadre di bombardieri e caccia potevano essere trasportati in grandi aerei cargo anziché essere legati per forza a portaerei della marina. Furono intesi inizialmente come difesa per grandi bombardieri, una volta sotto attacco dall’aereo sarebbero stati rilasciati i piccoli caccia incaricati di difenderlo, come delle api con un alveare. L’idea fu, in seguito, applicata sui dirigibili come trasporti aerei per bombardieri. Nonostante i numerosi test, la tecnologia dei “parassite fighter” fu impiegata soltanto al termine della Seconda Guerra Mondiale, molto dopo la loro ideazione. Questo perché la tecnologia fu soppiantata da mezzi più efficienti, capaci di rifornirsi di carburante a mezz’aria. Soltanto recentemente la tecnologia è stata rivisitata come metodo di lancio degli UAV.

Il sito RSI classifica la Merlin come “snub fighter”, un termine coniato per la saga di Star Wars per descrivere qualsiasi caccia, monoposto o biposto, a corto raggio, magari equipaggiato con un dispositivo di salto. Tra le icone più famose che appartengono a questa categoria sono l’XWing e il TIE Fighter. Tuttavia questo è solo un nome di fantasia per dei caccia a corto raggio o piccoli cargo, e ci sono scelte migliori della Merlin per questi ruoli.

Quello che rende la Merlin interessante è che si tratta di una vera rinascita del “parassite fighter” del XX secolo: una nave legata ad una più grande, con il compito specifico di difenderla pur rimanendo il più leggera possibile. A tal fine tutto quello che non è strettamente necessario è stato rimosso, dato che la Constellation ha un dispositivo di salto, la Merlin non ne è dotata. Lo scafo è ridotto al minimo, ma rimane elegante e leggero. La cabina di pilotaggio è ribassata all’interno della nave (una comune lamentela dei piloti, ma necessario per rendere la nave bassa e versatile). Ancora, lasciare spazio per una Merlin significa togliere spazio utile al cargo, quindi perché portarla?

La ragione per cui i “parassite fighter” non sono mai stati pienamente implementati è perché altre tecnologie erano più efficienti in combattimento, ma la Conny non è specifica per il combattimento (anche se sarebbe capace di cavarsela). La Merlin potrebbe servire come scout, in un campo di asteroidi è meglio utilizzare una nave piccola e veloce che una grande, sia per la manovrabilità che per verificare la sicurezza della zona; questo principio è applicabile io ogni situazione pericolosa. Potrebbe anche essere utile come secondo paio di occhi mentre la nave madre sta lavorando o per scendere a terra per piccoli rifornimenti veloci. Non ci sono ragioni per dover far atterrare una Conny quando si ha una piccola e veloce Merlin a disposizione.

Ma che cosa accade se si dovesse scendere alle maniere forti? Questa è la domanda a cui ho cercato di dare una risposta quando ho preso per la prima volta il volo con la Merlin e ho trovato alcune inaspettate risposte. La prima è che la Merlin non è una nave militare e che quindi, se si dovesse trovare in una battaglia di larga scala, non avrebbe alcuna speranza non avendo il carburante necessario, ne tanto meno le munizioni per sostenere un lungo conflitto, anche i cannoni “Size 1” non contribuiscono, rendendo difficile e lungo riuscire a penetrare anche solo gli scudi di una Scythe o una Glaive. Nell’altra mano abbiamo, invece, la grande velocità nel cambiare direzione della Merlin e la sua dimensione ridotta, che la rendono difficile da colpire.

Ma l’obbiettivo di una Merlin in combattimento non è soltanto quello di rimanere il più a lungo possibile in vita, ma anche di proteggere la nave che la ospita. Fortunatamente, la difesa è una cosa che alla Merlin riesce mirabilmente bene. La Conny è abbastanza veloce, il che significa che se una nave pirata vuole abbordarla, la deve prima rallentare, e qui il problema della bassa velocità della Merlin sparisce. Questa situazione è anche quella dove il cannone Tigerstreik esprime il suo massimo potenziale. Come ho già menzionato prima il Tigerstreik è lento rispetto alla velocità di manovra della nave, ma in questa situazione, dove la nave nemica è impegnata a bersagliare un’altra neve, si può assumere la stessa velocità del nemico e trasformare l’estrema manovrabilità della Merlin in una micidiale arma, questo vuol dire che una nave che cerca di attaccare una Conny sarà perennemente sotto il fuoco del Tigerstreik.

I proiettili del Tigerstreik non sono sufficienti a distruggere una Cutlass, il che è frustrante in Arena Commander, ma se pensiamo al PU, non molte battaglie si concluderanno con una nave distrutta e una danneggiata, probabilmente quando un pilota realizzerà di star perdendo uno scontro si darà alla fuga. I pirati cercano una vittoria facile e veloce, e uno scafo forato e un motore principale danneggiato non sono una vittoria facile. La Merlin non deve essere una macchina di morte, ma un buon deterrente per rendere la nave madre meno appetibile per i pirati.

Questo è quello che amo della Merlin: serve al suo scopo, e lo fa molto bene. Idealmente una Conny porterebbe con se una Hornet o una Gladius, ma i serbatoi di questi due caccia non sono tanto grandi quando quelli della Conny e quindi non potrebbero accompagnarla, neanche una Vanguard, che è in grado di saltare attraverso alcuni sistemi, non riuscirebbe a star dietro ad una Conny, che promette di andare molto più lontano. La Merlin da invece alla Constellation la possibilità di essere accompagnata da una seconda nave più piccola e agile, cosa impossibile per qualsiasi altro caccia.

Nonostante il basso prezzo, la Merlin è una nave che eccelle nei compiti che deve svolgere.

C’è un posto nel mio cuore per le navi che ricoprono un ruolo che necessita grande specializzazione, un altro vantaggio della Merlin è che vola splendidamente. Se siete disposti a ritardare il noleggio di una Hornet, sappiate che c’è una piccola e bellissima nave che vi emozionerà pilotare tra gli asteroidi!

In Free Flight perché, sapete… non ha il dispositivo di salto!

Traduzione da Imperial News Network

5 thoughts on “Why Should I Fly: Merlin

  1. oltretutto il boost non si ricarica!

    secondo me la merlin è spettacolare per lo scopo alla quale è adibita: snub Fighter! Si sgancia dalla conny (o da qualsiasi altra nave potrà imbarcarla) e da supporto in combattimento! è piccola si, ma agilissima e con tracce veramente esigue, difficilissima da prendere!

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