Why Should I Fly: Vanguard

Why Should I Fly: Vanguard

Salve cittadini, benvenuti al secondo appuntamento con “Why should I fly”, questa settimana daremo uno sguardo alla migliore evoluzione delle navi da combattimento, la Vanguard!

La prima nave da battaglia a lungo raggio (long-range fighter) annunciata dalla CIG, la Vanguard è enorme rispetto alle altre navi da combattimento comparabili. Per riferimento la F7C Hornet pesa circa 22 000 Kg, mentre la Vanguard ne pesa più del doppio, 45 000 Kg, rendendola la prima in classifica.

La prima domanda che sorge spontanea è: perché fare una così grande nave di supremazia spaziale in combattimento? Normalmente l’idea è di avere un caccia piccolo e agile, ma ben armato, in modo che possa provocare diversi danni mentre evita il fuoco nemico; ma una delle caratteristiche principali della Vanguard è quella di poter subite più del 33% dei danni allo scafo e rimanere sicura per il volo. Quindi quali sono i vantaggi della Vanguard Warden?

La Vanguard riempe alcune delle più importanti nicchie di Star Citizen, grazie sopratutto a due particolari: il grande serbatoio di carburante, che le permette di volare più a lungo e la grande resistenza ai danni prima menzionata. Come suggerisce il suo nome, la Vanguard è nata per popolare le prime linee di combattimento. Non avendo la necessità di una nave di supporto o di una stazione spaziale di rifornimento vicina, la Vanguard risulta molto più versatile di molte altre navi disponibili alla UEE, rendendo possibili missioni alle quali un cargo non potrebbe partecipare (come quando il tunnel di salto è “un po’ più stretto”). Queste navi possono agire come piccole forza d’assalto, ma senza attirare tanta attenzione, oppure come gruppi scout (ma con i denti!). Inoltre, con uno squadrone di Vanguard, le stazioni spaziali sono in grado di coprire e difendere una maggiore area di spazio.

Comunque quello che rende la Vanguard particolarmente interessante ed eccitante è il fatto che possa essere un trasporto cargo e una ottima nave da scorta. Alcuni caccia, come l’Avenger e l’Hornet, destano alcune preoccupazioni sulla loro effettiva distanza operativa, dato che sono navi adatte alla difesa di stazioni o portaerei, mentre il compartimento missili del Gladiator può prendere di mira solo bersagli leggeri. La Vanguard promette di coprire entrambi questi problemi con la sua gamma di armi e la sua portata estesa. Ha quattro slot “Size 2” e un singolo “Size 5” che ha un supporto giroscopico di base, insieme alle rastrelliere per missili e una torretta dotata di un paio di “Size 2”, insomma, abbastanza potenza di fuoco da far arrossire Rambo. Ma c’è un avvertimento, per sfruttare tutte queste armi è necessario un artigliere nella torretta. Si tratta di un requisito che va di pari passo con il tipo di aereo al quale la Vanguard si ispira: il caccia pesante della Seconda Guerra Mondiale.

I caccia pesanti sono stati originariamente ideati nel 1930 per svolgere missioni in aree lontane. La loro caratteristica visiva erano i due grossi e più efficienti motori montati sulle ali, i quali hanno liberato posto per montare armi più grandi e portare più bombe nella stiva. Durante la Seconda Guerra Mondiale questi caccia a lungo raggio furono impiegati come scorta per bombardieri più grossi, come il famoso B-17, durante le loro incursioni. La CIG era perfettamente conscia di questo quando ha chiamato questa nave “Warden”. Comunque, questi grandi aerei generalmente falliscono in combattimento perché sono molto difficili da manovrare dei caccia più leggeri e veloci, decollati da un campo di aviazione vicino. Il meglio che riuscivano a fare era prendere tempo intercettando questi aerei più piccoli in modo che il bombardiere riuscisse a scaricare il suo carico. A causa di tutti questi fattori, il ruolo che meglio si addice al caccia pesante è il combattimento aria-terra, anche noto come cacciabombardiere (come si può vedere, c’è una variante della Vanguard che copre il ruolo, la “Harbinger”). Oggi il termine caccia pesante è antiquato, semplicemente perché la guerra di oggi non ne ha più bisogno; la crescente velocità dei velivoli, spinti da motori jet, accoppiati con tecnologia missilistica ha reso poco importante la corazzatura dello scafo. Anche il ruolo di scorta dei caccia pesanti è stato reso superfluo, dato che vengono spesso usati i missili al posto dei bombardieri. Ma le esigenze in un combattimento spaziale, su scala galattica, hanno riportato in uso questa antica tattica, si sta rispolverando quello che è il caccia pesante, per testare la tempra di una tecnologia che è stata resa obsoleta già venticinque anni dopo la sua ideazione. La Vanguard Warden è l’ultimo passo di un percorso nella storia dell’aviazione; ma come vola?

 

Nonostante sia così avanti nel futuro, la Vanguard prende un grande spunto da quei vecchi modelli di caccia pesanti; provate a mettere una foto della Vanguard e di uno di quei caccia della Seconda Guerra Mondiale vicine e le somiglianze le vedrete da soli. Ci sono i due motori sulle al, questo permette di avere più spazio a disposizione per le armi e il vano bombe. Fortunatamente posso dire che la Vanguard prende le vecchie teorie del caccia pesante e le migliora notevolmente. Dopo diverse ore di volo in AC con la Vanguard Warden, è chiaro che questa è una delle navi da combattimento più potenti disponibile da ora. Il compartimento armi è terrificante, come menzionato prima, ma è anche cambiato uno degli aspetti negative dei caccia pesanti della Seconda Guerra Mondiale: la Vanguard è molto più agile. La velocità massima in combattimento non è altissima, solo 180 m/s, e la sua accelerazione non è tra le migliori, ma non ha nessun problema a tenere i suoi cannoni fissi sul bersaglio, a meno che non facciate un’ampia imbardata. Portare l’idea fuori dell’atmosfera aiuta, visto che la nave può muoversi in una direzione e sparare in un’altra, risolvendo i vecchi problemi dei caccia pesanti.

Comunque, anche per i suoi 25 000 REC di prezzo, non vorrei noleggiarla per un paio di ragioni. La prima è per la mancanza di un supporto multi-equipaggio in AC (tranne che in Free Flyght). La postazione dell’artigliere è importante per la Vanguard, poiché provvede alle mancanze di molti altri caccia. Anche in Crusader, il netcode e i server non sono ancora pronti per le torrette, questo vuol dire che se trasportate qualcuno in volo, la frustrazione per lui sarà garantita. Il secondo problema è che il sistema di danneggiamento è poco implementato adesso, quindi la capacità della Vanguard di resistere a numerosi danni non è ancora visibile in gioco.

Anche con questi problemi, la Vanguard ha alcuni assi nella manica fin da ora. In molte navi alcune delle armi sono posizionate sulle ali. Nella Vanguard tutti i cannoni, ad eccezione della torretta, sono posizionati sulla prua. Questo vuol dire che se in combattimento dovesse subire danni allo scafo, cosa molto probabile, le armi saranno in una posizione più sicura per rimanere integre e funzionanti. Qualsiasi pilota che ha fatto qualche partita in Arena Commander sa quanto sia terribile perdere un’ala con cannone annesso, sopratutto quanto sia difficile abbattere un bersaglio soltanto con i cannoni restanti. Sulla Vanguard c’è quindi la maggior possibilità di mantenere tutti i cannoni intatti durante un pesante scontro.

Nel complesso, la Vanguard Warden è una nave temibile a vedersi, nonostante le sue attuali carenze, e immagino che nell’universo persistente diventerà un obbiettivo comune grazie alla sua versatilità e portata. I mercenari la useranno volentieri come nave da scorta, e personalmente mi aspetto di vedere squadroni di Vanguard scortare grandi Hull o Carrak in esplorazione. I pirati farebbero meglio a guardare altrove, nonostante le sua grandi capacità combattive, la capacità di carico è 0.

Ma se fossi un Vanduul e avvistassi una Vanguard ci penserei due vole prima attaccarla e rischiare la mia pelle coriacea.

Traduzione da INN

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