Star Citizen, AtV: la Aegis Reclaimer in tutto il suo splendore nel recente “ship shape”

Star Citizen, AtV: la Aegis Reclaimer in tutto il suo splendore nel recente “ship shape”

Alcune delle nuove navi in arrivo con l’alpha 3.1 e oltre di Star Citizen sono state le protagoniste di questo appuntamento del settimanale Around the Verse: rubrica dedicata all’approfondimento di varie tematiche sullo sviluppo dello space sim di Cloud Imperium Games, in questo caso e come appena detto, sullo “ship shape”.

Si parte della Costellation Phoenix attualmente passata alla grey box modelling stage, la Hammerhead al grey box final approved stage, Hurricane e Avenger nel final modelling e surfacing tweaks, l’attesa Banu Merchantman che “ha completato il design review, ora si trova nella concept refinement stage per gli interni”. A seguire la Anvil F8 Lightining stazione nel grey box surfacing stage dove ha subito della varianti per un cockpit più slanciato e il Vanduul Blade che ha subìto delle rivisitazioni alle postazioni della nave in modo che calzino sia per umani che, ovviamente, Vanduul.

Ma la vera “guest star” di questo Around the Verse è stata la Aegis Reclaimer, mostrata per la prima volta in una fase avanzata dello sviluppo (o flight prep fase) che si approccia alla propria conclusione per fine marzo e con l’uscita dell’alpha 3.1 di Star Citizen.

 

Questi 50 – 60 metri di nave racchiudono diverse cicche per la carriera del recupero relitti professionistica (che sarà purtroppo disponibile dalla 3.2 e oltre), i quali hanno richiesto un ampliamento delle zone di atterraggio per essere accolti in tutta la propria imponenza; la Reclaimer vanta un’ampia e rinforzata baia di carico, un Jump Drive a lungo raggio, la possibilità di frantumatore materiali e stoccarli, insieme a 4 droni che l’aiuteranno in tale operazioni e un ascensore interno per passare dallo spazio ai vari piani della nave.

L’equipaggio è composto da 5 persone le quali “ognuna di esse avrà per la prima volta un ruolo ben definito e importante per il corretto funzionamento della nave”. Passando dai quartieri della ciurma, con letti e bagni, quelli del capitano con le proprie comodità, l’engineer deck dove risiede il cuore del nave, fino ad arrivare alla “salvage room” (o stanza del recupero relitti) dove poter immagazzinare per l’appunto i materiali di recupero e il tech deck con le proprie postazioni ingegneristiche, 4 droni e il generatore di gravità.

L’equipaggio si suddividerà di conseguenza nel pilota, due controllori per il raggio traente e laser, uno che faccia muovere il braccio per prendere il metallo e un altro ancora per i droni o le difese della nave.
Le posizioni per amministrare tutta questa mole di attività si trovano, partendo dal cockpit nella posizione di pilotaggio, a destra con il “claw operator” al braccio meccanico e subito dietro il “track beam operator” con laser e la console per puntare nel dettaglio quello che si vuole recuperare, in cooperazione con il claw operator. Nella parte più alta della nave invece risiedono i due “drone operator” i quali hanno accesso, oltre alla due postazioni di movimento remoto dei robot anche a diverse stazioni per controllare difese e scanning, in quello che viene definito un “ingegnere tuttofare”, il quale non è da confondere con quello nella “engineer section” dove si gestisce potenza e motori.

“Il processo di recupero relitti parte dall’artiglio sulla prua della nave”, hanno spiegato i dev, “l’artiglio ha dei laser per fare a pezzi la nave da recuperare e i pezzi tagliati vengono attirati all’interno dal così detto ‘tractor beams’, quindi spezzettati nella sala di frammentazione e stoccati nella salvage room. Inoltre per facilitare le operazioni, o per accecare e intimidire il pilota di un’altra nave, la Reclaimer possiede due potenti fari frontali”.

La colossale Aegis Reclaimer vanta inoltre un altro aspetto invidiabile: un più unico che raro sistema di atterraggio che coinvolge thruster e pistoni, il quale ha dato non pochi grattacapi agli sviluppatori.

 

E anche per questo la seconda parte dello ship shape dedicata alla Tumbril Cyclone è rimasta in ombra, lasciando però intravedere ugualmente le potenzialità esplorative e da “toccata e fuga” di questo velocissimo mezzo terrestre, a partire dal minuto 22.14.

È tutto. Vi ricordiamo che stasera alle ore 21.30 è in programma (salvo imprevisti) la giocata comunitaria sul nostro canale Discord, per esplorare ancora un po’ gli aspetti di gioco e gli immancabili, nonché ormai iconici, bug dell’alpha 3.0.1 di Star Citizen.

Buon weekend…

…and we’ll see you Around the Verse!

 

 

Lascia un commento