Star Citizen, AtV: l’alpha 3.3 live a breve e le modifiche alla roadmap

Star Citizen, AtV: l’alpha 3.3 live a breve e le modifiche alla roadmap

L’Around the Verse non ha ospitato solamente le consuete novità di Star Citizen, ma anche “cattive e buone notizie” a riguardo della roadmap. È palese il fatto che l’implementazione in gioco della tecnologia Object Container Streaming, vitale per migliorare le performance e aggiungere nuovi contenuti, ha sforato ogni tempistica prevista.

Chris Roberts e Sandi Gardiner, rispettivamente CEO e VP of Marketing di Cloud Imperium Games, hanno infatti svelato che tale ritardo avrà delle conseguenze. Si parte della “buone notizie”. La live dell’alpha 3.3 di Star Citizen uscirà quest’oggi senza Hurston e Lorville, bensì questi due saranno presenti nella versione 3.3.5 che dovrebbe iniziare i test subito dopo la live.

L’OCS e il bind culling sono quasi completi e lo stesso Roberts si compiace del risultato. “Siamo contenti che funzioni, benché ci saremo aspettati di realizzarlo con tempistiche più brevi e incontrando meno problematiche. Ma è qui”.

Per questo, le “cattive notizie” riguardano lo spostamento di diversi aspetti di gioco dell’attesa alpha 3.4 al primo trimestre del 2019. Cioè nell’alpha 3.5 di Star Citizen. “Il ritardo accumulato”, ha dichiarato Chris Roberts, “non ci permette di avere abbastanza tempo per i test Evocati, e pubblicare il tutto con l’alpha 3.4 prevista il prossimo 20 dicembre”.

Le feature rimanenti nell’alpha 3.4 riguarderanno dei miglioramenti al VoIP, FoIP e l’introduzione del Hurston Business District presente nel CitizenCon 2948. Così come rimarranno tutte le navi previste per la 3.4, tra cui il rinnovo della Reliant Kore e quello della serie Freelancer.

Slitterà invece il modello femminile, “in quanto va a toccare diverse feature collaterali. Il corpo femminile in Star Citizen è più piccolo rispetto a quello maschile. E ciò richiede delle modifiche a migliaia di animazioni di gioco, come quelle del cockpit, legate ai vestiti e così via”.

L’ArcCorp con tanto di lune, e le varianti della serie 300 di Origin, saranno spostate direttamente all’alpha 3.5. Il primo necessita di ulteriore lavoro su shader e la costruzione di una città procedurale credibile. Le seconde invece sono ancora indietro con la UI e altri elementi del rework.

Il fondatore e director di Star Citizen e Squadron 42 ha inoltre svelato qualcosa in più sui metodi dello sviluppo. All’interno di CIG esiste una sorta di “pozzo” dove gli aspetti di gioco non ancora completamente pronti vengono gettati in attesa di una revisione.

Il così detto “Game Dev” è una sorta di quarantena delle feature. Quelle inedite vengono prima selezionate dai capi di settore dello sviluppo, smistate parte per parte ai vari team, sottoposte a una serie di test e una volta pronte gettate nel calderone del Game Dev; attualmente contenente ben 2 Terabyte di dati.
A inizio 2019 è prevista una revisione del Game Dev, dove a detta di Roberts entreranno solo feature stabili e ulteriormente testate, in modo da non creare crash e problemi tra i vari team di sviluppo di Star Citizen.

Un esempio di tale ciclo produttivo è la Cloud Tech. Gli ultimi minuti dell’AtV hanno riguardato questa tecnologia di gioco, ormai quasi pronta per essere applicata nel PU. Quello che si può vedere è una Cloud Tech integrata con l’editor di gioco, la quale “trasforma la geometria in volumi” e si può velocemente applicare e modificare grazie ai nuovi tool di sviluppo. Un relitto nello spazio senza altri elementi, e uno all’interno di una nebulosa fluorescente, sono tutta un’altra cosa.

È tutto. Buon weekend dal vostro redattore Matteo “Matteum Primo” Sechi…

…and we’ll see you Around the ‘Verse.

 

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