Star Citizen, esclusivi dettagli su Squadron 42 e sull’alpha demo 3.0 da GameStar – Parte 1

Star Citizen, esclusivi dettagli su Squadron 42 e sull’alpha demo 3.0 da GameStar – Parte 1

Come anticipato nella giornata di ieri, in cui vi avevamo mostrato gli esclusivi screenshot catturati da GameStar.de nella propria prova di una demo dell’alpha 3.0 di Star Citizen, quest’oggi ci soffermeremo sui dettagli e le impressioni che i nostri fortunati colleghi hanno avuto (parte 1). Tuttavia vi è subito da precisare che le informazioni che andrete a leggere sono state tradotte in inglese da un utente Reddit [1 e 2], il quale le ha raccolte direttamente dalla testata giornalistica tedesca e che quindi non dovrebbero essere prese al cento per cento come oro colato. Inoltre la demo è stata caratterizzata solamente da alcuni aspetti dell’alpha 3.0 e non dall’intera esperienza di gioco.

Ma bando alla ciance, il team Foundry 42 di Cloud Imperium Games, con sede a Francoforte, ha inizialmente seguito passo passo i movimenti degli scalpitanti giornalisti videoludici facendo svegliare il proprio NPC nella stazione di Grim Hex e attivando subito dopo il nuovo MobiGlass per permettergli di personalizzarlo con qualche vestito. Il “cittadino delle stelle” è poi stato fatto salire su una Gladius in modo da poter sperimentare in prima persona il sistema Item 2.0, il quale permetterà di controllare le componenti della nave e, a detta di GameStar.de, potrà in seguito rendere interattivo qualsiasi obbiettivo od oggetto del mondo di gioco; attraverso la nuova Star Map, attivabile sempre tramite MobiGlass come si è visto nei recenti AtV e che ora ospita i così detti “punti di interesse” i quali sostituisco i vecchi punti del Quantum Travel, è stato possibile raggiungere i confini dell’atmosfera di Delamar e manualmente scendere sul pianeta con tanto di scie di fuoco che ricoprivano la carlinga della nave e che si svilupperanno in ampiezza e intensità in base alla stazza e velocità di entrata dell’astronave, il tutto per raggiungere la stazione di Levski sulla superficie della luna.Star Citizen - Anteprima 3.0 GameStar

A riguardo di questo stretch goal, Todd Pappy ha dichiarato che è molto importante agli occhi di Chris Roberts, così come il personaggio di Miles Eckhart. Ma come per ogni cosa ci vuole tempo per svilupparla come si deve, anche se il dev ha lasciato intendere che potrebbe essere largamente disponibile già con la 3.0 visto l’interesse dell’ideatore di Star Citizen.

Rimanendo nella stazione spaziale i ragazzi di GameStar.de hanno in seguito sperimentato il nuovo “flight control system”, il quale ha mostrato come atterrare in sicurezza su uno dei landing pad di Levski, i quali dopo un certo lasso di tempo dall’atterraggio hanno fatto sparire la Gladius immagazzinandola virtualmente, in modo da non precludere lo spazio di atterraggio ad altri giocatori; la nave potrà essere richiamata nel landing pad quando si vuole, così come per i mezzi terrestri mediante i garage sparsi nella stazione spaziale.

Il successivo passo sarebbe stato quello di andare in un apposito chiosco per rifornire e riparare la propria nave (un mini Cry-Astro?), procedimento che avrebbe richiesto un certo lasso di tempo, ma i giornalisti sono stati invece guidati verso l’esplorazione di Levski la quale, nonostante caratterizzata da una cura per i dettagli di tutto rispetto, è tutt’ora un guscio vuoto con alcuni problemi legati agli ascensori: il team Foundry 42 ha infatti dovuto usare qualche codice per far scendere il giocatore nel piano inferiore e poter prendere una missione da Miles Eckhart in persona, che, secondo GameStar.de, mostra un livello di dettaglio più elevato rispetto a come è apparso nella demo 3.0, soprattutto in fatto di animazioni e del lip synch dall’aspetto quanto mai naturale e realistico, anche se questo non si potrebbe affermare per gli altri NPC che hanno bisogno di altro tempo per essere rifiniti nella maniera migliore possibile.

Qualche curiosità: tutte le feature che andranno a comporre l’alpha 3.0 di Star Citizen sono state e saranno assemblate direttamente nello studio Foundry 42; ci saranno tra le 7 alle 14 missioni (principali?) da svolgere nell’alpha 3.0 e tale numero oscillerà in base alle problematiche che il team potrebbe incontrare, anche se GameStar.de afferma che potrebbero essere ugualmente aggiunte in seguito tramite un aggiornamento di gioco; i “quest giver”, ovvero gli assegnatori di missioni, saranno sotto esame nella 3.0, ma in futuro tutti gli NPC si baseranno sul medesimo concetto e sistema di gioco per assegnare missioni e obbiettivi; non sarà possibile invece testare da parte della sola Cloud Imperium Games il commercio, le assicurazioni e la stamina, che probabilmente saranno punti cruciali per gli Evocati; due giocatori potrebbero avere assegnate due missioni differenti ma che si svolgono nel medesimo luogo, senza che né l’uno né l’altro sappiano quale sia effettivamente lo scopo dell’altro. In questo caso CIG è interessata a scoprire come potrebbe svolgersi l’incontro inaspettato (si spera con chat vocale o Spectrum già integrato almeno per dirsi le due parole chiave…) e anche se la decisone fosse quella di ingaggiare battaglia non ci sarebbero grosse conseguenze in quanto il sistema di reputazione arriverà solo con la 3.1; il team di sviluppo sta infine cercando di rendere riconoscibile a prima vista ognuna delle lune di Crusader, attraverso la conformazione del terreno, la luce e i rilievi geografici.

 

Ritornando alla missione assegnata a Levski, GameStar.de è ritornata a bordo della Gladius e raggiunto il punto di interesse dove si celava il relitto di una Caterpiller; tali relitti potranno essere presidiati da NPC amici, nemici o neutrali in seguito alla 3.0 di Star Citizen. In EVA sono poi entrati all’interno dello scafo scoprendo il corpo della persona che stavano cercando, venendo poi subito dopo aggrediti da due NPC che tuttavia sono stati facilmente liquidati grazie all’utilizzo di quella che sembra una postazione fissa con un’arma anti veicoli.

Una volta fatto ciò CIG ha lasciato campo libero ai rappresentati della stampa del settore, i quali dopo crash e alcune problematiche sono riusciti a usare la Nox e la Dragonfly sulla superficie della luna, visitando inoltre un avamposto, all’interno del quale attualmente non si può fare niente in attesa dell’implementazione del sistema Item 2.0., ed esplorando una parte di un mondo di gioco che allo stato attuale è un mero guscio: il futuro compito degli sviluppatori sarà proprio quello di “renderlo vivo; un gioco curato nei dettagli al livello maniacale, che possa intrattenere i fan per gli anni a venire e su questo il ‘perfezionista’ Chris Roberts non transige”.

Star Citizen - Anteprima 3.0 GameStar

Sebbene il Persistent Universe si evolva a vista d’occhio, c’è ancora l’amaro in bocca per la tanto discussa e attesa campagna single player di Star Citizen, Squadron 42, o se preferite “il bambino di Chris Roberts”, come lo ha definito Brian Chambers, la quale promette epiche battaglie spaziali incorniciate da altrettanto spettacolari cut scene.

Che fine ha fatto? Poco prima del CitizenCon 2946 Cloud Imperium Games aveva cambiato le carte in tavola mostrando una demo della planetary tech, tralasciando quindi e quasi completamente quella che avrebbe dovuto mostrare a fan e backer Squadron 42, ponendo al contempo questi ultimi in uno stato di disappunto (per dirla in termini poco coloriti). A distanza di quasi un anno e ai microfoni di GameStar.de, Brian Chambers ha spiegato che lo stesso Chris Roberts aveva deciso di non mostrare un “work in progress” troppo grezzo, né una planetary tech in uno stadio quanto mai embrionale, divisa tra Kythera e CryAI, preferendo rimandare il tutto quanto i tempi fossero stati maturi.

“Per Star Citizen abbiamo mostrato feature quando non erano completamente pronte e ottimizzate, ma per SQ42, non vogliamo fare questo. Se lo mostreremo sarà come Activision o Bethesda che svelano i proprio nuovi giochi all’E3, solamente con la differenza che tutto quello mostrato girerà ingame”.

Ancora si percepisce la maniacalità per i dettagli da parte di Chris, i quali dovranno essere allo stesso livello del PU e della componente multiplayer di Star Citzen e che potrebbe portare alla luce il miglior videogame dell’ultimo decennio o essere un’arma a doppio taglio. Tuttavia a poco a poco Squadron 42 “sta venendo fuori”, sono stati fatti “buoni progressi”, gli elementi chiave della 3.0 sono anche una parte di quelli di SQ42 e “quando la gente lo vedrà, capirà [l’attesa n.d.r.] e ne sarà veramente felice”, ha concluso Chambers.

Quando per la precisione? Chris Roberts non ha proferito parola a riguardo.

>>> Star Citizen, esclusivi dettagli su Squadron 42 e sull’alpha demo 3.0 da GameStar – Parte 2

 

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