Star Citizen, la nostra intervista a Chris Roberts dalla Gamescom 2017

Star Citizen, la nostra intervista a Chris Roberts dalla Gamescom 2017

Star Citizen - Intervista Chris Roberts - Gamescom 2017I nostri “inviati speciali” che sono stati presenti alla ormai passata Gamescom 2017 di Colonia, in cui vi sono state emozioni contrastanti durante la presentazione del Gloria Theater e anche qualche colpo di scena, sono riusciti a pizzicare il CEO e fondatore di Cloud Imperium Games, l’uomo ed anima dietro Star Citizen, mister Chris Roberts, il giorno dopo l’evento.

Purtroppo egli ha potuto dedicare solo pochi minuti agli inviati di StarCitizen.it, ma anche così questi ultimi sono riusciti a carpire qualche interessante informazione proferita dallo stesso Roberts.

Ecco le domande e riposte poste nell’occasione:

  • StarCitizen.it: I “gold sellers” sono sempre pronti a distruggere l’economia di gioco degli MMO, come pensate di combattere questo problema?
  • Chris Roberts: prima di tutto saremo in grado di scoprire questi “UAC…” Inoltre potremmo controllare il trasferimento di denaro, in quanto non vogliamo permettere alle persone di spostare semplicemente qua e là dei soldi. Come nella vita reale: io non posso semplicemente dire “questo è tuo”. Devo registrarmi, pagare delle tasse e così via. Quindi stiamo puntando ad avere la stessa cosa nel gioco dove, a dire il vero, puoi già effettuare transazioni; non posso semplicemente darti tutti i miei crediti, devo passare attraverso un sistema apposito.
  • SC.it: A riguardo delle organizzazioni, potresti chiarire e dirci quando creerete la possibilità di avere, per esempio, una org principale e nove affiliate in Star Citizen?
  • CR: Intendete dire una piccola organizzazione, di, non so, pirati o mercenari, che inizialmente vuole far parte di un’altra org più grande come SC.it e rimanere per sempre legata ad essa? Ok, non penso che sia un qualcosa di difficile da pianificare in generale, dal lato tecnico potreste settare il tutto tramite l’interfaccia principale [della org], ma devo chiedere ai ragazzi del team…
    A lungo termine la nostra idea è quella di dare al giocatore la possibilità di settare la propria organizzazione e le regole che la governano, in modo da poter decidere di dividere il 10 per cento della tua org il quale dovrà pagare 70 crediti per mese, o anni, e così via; questi sono il genere di propositi che abbiamo per il lungo termine. Non voglio entrare in merito sull’implementazione nel sito web, perché quello è utilizzato solo per fornire la possibilità ai giocatori di organizzarsi online ‘contro l’attuale gameplay’.
  • SC.it: Per quanto riguarda la chat vocale di Spectrum, si baserà sulle frequenze o sulla chat delle astronavi?
  • CR: Chat vocale… VoIP, ok. Praticamente Spectrum sarà l’ossatura, la spina dorsale, che a dire il vero già utilizziamo in-game con lo staff. Quindi quello che intendo dire è che potrai settarlo in modo da poterlo utilizzare con i tuoi amici e organizzazioni, oltre che farne uso durante il gioco parlando direttamente con le persone. Avrai diverse liste all’interno di esso: la lista degli amici, e dell’org e potrai settare i canali in qualsiasi modo… Come la notte scorsa [al Gloria Theater] con l’Idris: puoi settare un canale per tutto l’equipaggio, uno per i piloti dei caccia, e un altro per i torrettisti. Quindi sarai in grado di creare dei canali direttamente al momento dalla tua lista, la quale trasmette il tutto semplicemente “via radio”. Voglio dire, avrai certamente anche un “canale aperto” utilizzato ad area, come in un bar. Oppure da un pannello della nave potrai contattare un’altra area, tramite una sorta di video… Come se stessi facendo una chiamata su Skype.
  • SC.it: Il PvP, PvE e le “zone sicure” funzioneranno in Star Citizen allo stesso modo di Ultima Online?
  • CR: Non direi che funzioneranno allo stesso modo di Ultima Online, ma il background, quello che c’è dietro l’MMO citato, è senz’altro utile per prendere spunto. Allora, il gioco stesso avrà sia il PvE che il PvP, e vi posso dire che ci sarà probabilmente molto più PvE che PvP, in quanto la galassia in sé dovrebbe avere al 90 per cento IA e 10 per cento di giocatori.
    Quindi dovunque andrai potrai incontrare, tipo commercianti o pirati NPC o qualsiasi altra “entità di gioco”; questo è importante perché penso che se nel gioco ci fosse stato solamente il PvP ci sarebbe stato sempre e solamente un vincitore e un vinto… Se guardiamo Star Wars: in Star Citizen vorrei essere un Han Solo, ma non tutti possono vincere ogni volta che gli si presentano davanti delle battaglie [come lui fa nei film] e quindi quello di cui hai bisogno sono delle IA, delle IA dei pirati o dei trasporti cargo, che non dovrebbero avere sempre un’abilità tale da non poter essere battute [anche facilmente].
    Ci saranno anche le “star mission” PvP dove tu sei a conoscenza del fatto che stai per affrontare un altro giocatore umano, ma queste potranno essere affrontate se il giocatore lo vuole, non in maniera obbligatoria. In pratica chi vorrà cacciarsi nei guai avrà pane per i suoi denti, così come chi vorrà stare tranquillo potrà battersi esclusivamente o quasi con l’IA… Vedremmo come far funzionare il tutto: è una questione di bilanciamento di gioco. Nel senso tu e i tuoi amici vi scontrerete per lo più contro IA, ma avrete anche una piccola possibilità di incontrare casualmente altri giocatori umani e scontrarvi in PvP.
  • SC.it: Pensate di introdurre grandi veicoli terrestri come quelli su Tatooine nella prima trilogia di Star Wars?
  • CR: Non so se al momento ci sono in atto piani di questo genere, ma non dovrebbe essere troppo difficile: possiamo utilizzare la stessa tecnologia che abbiamo impiegato, che so, per l’Idris, e credo che sia anche più semplice in quanto non c’è niente da far volare nello spazio.

E così si chiude o quasi la nostra intervista alla Gamescom 2017 a riguardo di Star Citizen. Tuttavia la passione per questo space sim è forte, tanto da far immedesimare i nostri ragazzi come se fossero realmente nello spazio, e tra i saluti e il reciproco augurio di buon lavoro, il nostro team di inviati è riuscito a strappare a Chris Roberts una dichiarazione non indifferente, la quale riguarda la visione generale di Star Citizen, in cui egli afferma proprio di continuare a spronare il team perché la realtà di gioco sia quella di una partita tra amici, incentivando l’immersività con tecnologie come quella di Faceware e Spectrum, non limitandosi quindi per esempio al “noioso scrivere sulla tastiera: ciao mi chiamo Chris, mi sto proprio annoiando, giochiamo?”.

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