Wyrd Prime’s Journey: Alla deriva – Parte 1 (ep. 5)

Wyrd Prime’s Journey: Alla deriva – Parte 1 (ep. 5)

Quanto sto per raccontarvi mi è stato riferito molto dopo gli avvenimenti effettivamente accaduti, nonostante devo rassegnarmi ad ammettere che ormai molte di quelle parti siano perse nelle pieghe del tempo.

        C’è chi afferma che durante il criosonno, o ‘cryostasis’, alle volte si sogna o si hanno degli incubi, un po’ come quando si dorme nel proprio letto. Ma nel tempo passato a vagare nello spazio richiuso nella mia idealistica ‘cella’ ricordo di non aver provato assolutamente nulla: né sofferenze, né speranze, solo il vuoto. Per un caso del destino, per chi ci crede, o per la buona stella che possiede ognuno di noi nel ‘Verse, la capsula di salvataggio della Evantos non aveva incontrato nessuno dei più importanti pericoli dello spazio, come buchi neri, stelle o campi di asteroidi, anche se quando sono stato trovato quest’ultima non era certo in condizioni ottimali.

       Già, perché nel peregrinare all’interno dell’oscuro vuoto infinito, la nave spaziale ‘Terra 1’ aveva captato il debole radiofaro della mia capsula issandola a bordo. Diverso tempo dopo, passato nella stiva della astronave come un comune contenitore di pezzi di ricambio, per la precauzione del possibile diffondersi di malattie o per la semplice superstizione dei passeggeri, non ho mai ben capito, Terra 1 aveva raggiunto l’omonimo sistema Terra: la missione della astronave era proprio quella di terraformare e colonizzare questo super pianeta così simile al mondo natio degli umani.

       Altro tempo trascorse e io fui dimenticato nel ventre di metallo di Terra 1. I coloni, o come preferiscono farsi ricordare, i pionieri, si espansero nel pianeta fondando avamposti, e quasi nel medesimo periodo si accese, in qualche assurdo modo, magari dettato dalla politica e dai proprio macchinatori, una complicata diatriba per dare il nome alla capitale del pianeta, la quale doveva essere un simbolo di forza e speranza. C’era chi voleva dargli semplicemente il nome di New Terra. Ad altri sarebbe invece piaciuto qualcosa di completamente nuovo, come Hope o Destiny, altri ancora avrebbero voluto dargli il nome della nave che gli aveva accompagnati e trasportati in quel pericoloso viaggio.

      All’interno di questo clima, che stava diventando via via sempre più acceso, con la formazione di diverse fazioni opposte, un tecnico incaricato di mantenere operativi gli avamposti, alla ricerca di pezzi di ricambio aveva scoperto la mia capsula di salvataggio accantonata in un angolo. Sulle fiancate di questa erano impressi diversi numeri a malapena leggibili ad indicarne la provenienza, così come il nome della Evantos. Preso dalla curiosità, e credendo in un segno mandato dal cielo, il tecnico, come mi raccontò, durante il proprio tempo libero aveva svolto ricerche e raccolto informazioni sulla capsula, scoprendo, dopo aver tracciato con una certa fatica – che non mancava mai di rinfacciarmi – la rotta del mio pellegrinare nello spazio, arrivando a scoprire la provenienza dalla colonia di George Prime.

     Una volta informato il consiglio degli anziani di tutto ciò, essi videro l’occasione per appianare le divergenze e catturare al contempo l’approvazione di tutti i pionieri, che non discutevano di altro meravigliandosi del mio miracoloso ritrovamento. Il nome Prime e il numero 1 della astronave potevano essere un connubio perfetto e, le sagge figure, avevano per questo infine deciso di nominare la capitale Terra Prime… Oltre che di svegliarmi dal mio criosonno.

Wyrd Prime’s Journey continua… [puntata precedente]

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